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Siracusa, lavori in piazza d’Armi al Castello Maniace, scoppia la polemica politica

SIRACUSA – Scoppia all’improvviso la polemica politica sui lavori in piazza d’Armi, adiacente al Castello Maniace, in corso e da tempo previsti dal bando nazionale del Demanio per i progetti di “rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico”, su autorizzazione data dalla Soprintendenza.

La consegna del bene in favore dell’associazione aggiudicataria (Associazione interculturale comunità euro afro asiatica del turismo) era avvenuta lo scorso 1 dicembre. Da allora si attende nella piazza, che si estende per circa 5 mila metri quadri e sulla quale si affacciano il Castello Maniace e la Caserma Abela, la realizzazione di un centro per lo sviluppo di differenti attività: uno spazio per i bambini, per lo sport, per il verde urbano e per l’organizzazione di eventi socio-culturali.

La durata della concessione è di 12 anni e il canone che l’associazione dovrà corrispondere annualmente al Demanio è di 15 mila euro.

L’opposizione guidata da Ezechia Paolo Reale ha fissato con tutta la coalizione un sit-in di protesta all’ingresso del Castello Maniace per domani alle ore 11,30, contestando l’esistenza di una variante al progetto che modificherebbe lo stato della piazza d’Armi.

Mentre il neo sindaco Francesco Italia, appena proclamato, replica: “Non esiste nessuno scavo: c’è una base di cemento su cui poggia la struttura amovibile. L’autorizzazione della Soprintendenza dimostra che non esistono modifiche al progetto”.


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