Politica

Siracusa, nasce “Articolo 9”, laboratorio culturale regionale a supporto del governo Musumeci

SIRACUSA – Sabato mattina, 9 dicembre, il capoluogo aretuseo ha visto la nascita di “Articolo 9 – Siciliani per cultura“, progetto fortemente voluto dall’ex assessore regionale Fabio Granata e per il quale diverse personalità del mondo della cultura isolana, dell’arte e dell’università si sono radunate nell’auditorium del Plemmirio per spiegarne le finalità alla stampa e ai numerosi cittadini accorsi.

L’iniziativa appare legata a doppio filo con il movimento Diventerà bellissima e con il governo regionale di Nello Musumeci, innanzitutto per i promotori, già sottoscrittori del manifesto del movimento a sostegno alla candidatura di Nello Musumeci. Che si è tradotto nel “Manifesto per la rigenerazione della Sicilia“, la cui presentazione era stata più volte rimandata e che adesso segue, ad un mese di distanza, la trionfale vittoria nella competizione elettorale regionale.

Al tavolo dei relatori, oltre a Fabio Granata, anche Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare, Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, e Daniele Tranchida dell’Università di Messina, con Ignazio Buttitta docente all’Università di Palermo tra gli interventi di apertura. Si sono così delineati i tratti costitutivi di Articolo 9 quale soggetto “associativo, autorevole e partecipato, garante di un programma culturale, sociale ed economico di radicale discontinuità”.

“Alla Sicilia serve una nuova visione fondata sulla consapevolezza e su un modello che metta al centro la rinascita culturale, il turismo, l’agricoltura, la difesa dei beni comuni, l’ambiente e l’innovazione – si legge nella nota di presentazione -. Che sia capace di “riguardo” verso la nostra Isola, nel duplice senso di averne cura e guardarla con nuovi occhi. Che parli ai nuovi settori produttivi e creativi e che contribuisca a costruire un percorso di rigenerazione urbana e sociale,di bonifica ambientale e di ripristino della Bellezza. Per guidare tale dinamica si avverte il bisogno di mettere insieme una Comunità di uomini e donne garante di idee nuove e sovrane. E che sopratutto renda chiaro a tutti che non sono più proponibili linguaggi, metodi e mentalità del passato”.

I promotori, parafrasando Pound, esplicitano il ruolo attivo a supporto dell’appena insediato governo regionale: “Articolo 9 guarda con speranza al nuovo corso della politica regionale, riponendo fiducia nella capacità, onestà, competenza e cultura di governo del presidente Musumeci. Ma alla Sicilia serve una svolta profonda e coerente. Per questo intendiamo dare un esempio concreto di “cultura militante” e di idee che diventano azione…”.

Quindi un susseguirsi di interventi inerenti ad “esempi di buone pratiche alla base di una idea di partecipazione attiva alla quale vengono chiamati i siciliani”, come li ha presentati Granata. E allora si sono succeduti al microfono Franky Terranova su Val di Noto 2020, Mario Pagliaro su solare e discariche, Andrea Cerra sulle politiche culturali, Checco Rovella sull’arte contemporanea, Pierangelo Grimaudo sul sistema universitario, Mariella Muscarà su scuola e università, Antonio Liga sulla rigenerazione urbana, Gianfranco Damico sulla “rigenerazione individuale e delle mentalità”, Michele Benfari su manutenzione e restauri, Aurelio Pes sul piano colore, Marco Iacona ancora sul sistema universitario, Dugo e Sottile, professori ordinari dell’Università di Messina, Michele Benfari su restauri e manutenzioni, Manuel Giliberti sul sistema universitario.

Presenti, per un saluto, anche il vicesindaco di Siracusa Francesco Italia, Vera Greco, direttrice del Parco Taormina Naxos, l’ex sindaco di Siracusa Roberto Visentin e il sindaco di Pantelleria Salvatore Gabriele.


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