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Siracusa, netturbini Igm senza stipendio chiedono intervento prefetto, sotto accusa pure l’amministrazione

SIRACUSA – Ai ritardi nel pagamento delle retribuzioni, i lavoratori della Igm Rifiuti Industriali s.r.l. di Siracusa reagiscono con, a loro dire, “azioni dettate dalla disperazione”, come l’ultima astensione spontanea del 24 aprile scorso, poi rientrata dopo poche ore.

Con il sit-in programmato questo martedì mattina dinanzi alla prefettura, attraverso un comunicato dei sindacati, i netturbini fanno sapere che “è diventata insostenibile la prassi ormai consolidata posta in essere da codesta società di non pagare le retribuzioni dei lavoratori nel rispetto della vigente disciplina contrattuale”.

Viene messa sotto accusa anche l’amministrazione Garozzo, poiché sarebbero “intollerabili la leggerezza e la superficialità con la quale ogni mese codesta società e Amministrazione comunale si adoperano nei confronti dei lavoratori per il recupero delle somme che, ricordiamo, sono un obbligo da contratto di servizio e non una cortesia” e dal momento che “dall’Amministrazione comunale, quale committente, si auspicava una determinata presa di posizione invece del totale disinteresse, anzi l’amministrazione si è sempre interessata ad attaccare l’operato dei lavoratori e non dell’azienda”.

Si legge nella nota sottoscritta dalle segreterie territoriali di Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel, Ugl, Filas e Cobas Lp: “Lavoratori che non intendono più sopportare la mortificazione di far apparire il diritto alla retribuzione quale richiesta di un’elemosina anche perché questa consuetudine aziendale ha fatto sì che gli stessi siano soggetti a morosità e liste nere da parte degli istituti di credito tutto questo è causa di forte stress e di sconforto, queste emozioni si manifestano, in azioni dettate dalla disperazione, come ultimo, l’astensione spontanea dei lavoratori in data 24 aprile, il quale, con grande segno di responsabilità da parte degli stessi, è subito rientrato”.

Si manifesta comunque la propensione ad una mediazione: “Resta inteso che è volontà delle scrivente organizzazioni sindacali trovare le idonee ed appropriate soluzioni a tutte le problematiche attraverso le modalità concertative ma sia chiaro che il perdurare di tali problematiche senza gli appositi confronti con le parti sociali determineranno la tutela e la difesa dei diritti dei lavoratori in tutte le forme contrattuali e normative”.

Quindi l’appello al prefetto Giuseppe Castaldo, con la richiesta di “un intervento esaustivo a colmare le attuali gravissime carenze, che perdurano da troppo tempo, a cui tutti i lavoratori dell’igiene ambientale di Siracusa e le loro famiglie sono sottoposti”.

 


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