Politica

Siracusa, nuova maggioranza, “responsabili” o “impresentabili”? Reale attacca, repliche di fuoco

SIRACUSA – Torna nel dibattito politico cittadino il tema dei cosiddetti “impresentabili“, dopo i veleni della campagna elettorale di poco più di un anno fa. Ma questa volta è l’ex candidato sindaco Ezechia Paolo Reale, allora destinatario di attacchi per alcune candidature nella propria coalizione, a lanciare accuse contro l’attuale maggioranza, a pochi giorni dalla presentazione della rinnovata giunta del sindaco Francesco Italia.

Reale ha diramato stamani un comunicato stampa di fuoco dal titolo “E fu così che gli impresentabili divennero responsabili“, riferendosi alla lista “Amo Siracusa”, menzionando nella stessa nota anche due eletti della sua lista “Progetto Siracusa”, liste alle scorse elezioni a sostegno della sua corsa al Vermexio (nella foto di repertorio), e chiamando in causa alcuni assessori ed ex assessori della giunta Italia.

L’ingresso in giunta del gruppo di “Amo Siracusa”, che aveva appoggiato la mia candidatura alle elezioni – afferma Reale – è stato salutato dal Sindaco, con una lunga ed accorata perorazione, come atto di responsabilità verso la città che, per poter sopravvivere, pare proprio abbia assoluto bisogno di loro e di qualche altro “responsabile”, già arruolato o pronto ad esserlo. In realtà non è così. Ad aver bisogno di loro non è la città, ma il Sindaco. Siracusa avrebbe, invece, avuto bisogno della loro coerenza per interrompere un’esperienza di governo sino ad oggi disastrosa“.

Sui due eletti nelle liste di Progetto Siracusa, Mangiafico e Ricupero, ho poco da dire – aggiunge Reale – la scelta di schierarsi con il Sindaco, e contro il proprio movimento, è un tradimento degli ideali e dell’impegno profuso dagli altri 30 candidati e da tutti i sostenitori di Progetto Siracusa. Che il Sindaco li abbia appellati come “responsabili”, con un richiamo immediato e diretto, che immagino non voluto, ai più celebri Razzi e Scilipoti, è già ironia sufficientemente descrittiva, alla quale non è necessario aggiungere altro“.

Sono, invece, contento per gli amici di Amo Siracusa, eletti e non eletti, compresi i vertici Gaetano Cutrufo e Mario Bonomo – prosegue l’ex candidato sindaco – Trattati come pezzenti e delinquenti, durante una campagna elettorale falsa e violenta, segnalati al Prefetto come “impresentabili” e dati in pasto all’opinione pubblica, oggi le donne e gli uomini di Amo Siracusa costringono chi li offendeva e li denunziava ad elogiarli ed a scodinzolare ossequioso al loro cospetto. Gli “impresentabili” di ieri si sono trasformati, come per miracolo, nei “responsabili” di oggi, accolti positivamente, per il tempo che saranno utili, nei circoli intellettuali e nei salotti bene della città da quella borghesia snob che storceva il naso raffinato ed agitava le manine ben curate quando Randazzo, Moschella, Italia e Granata fremevano di sdegno di fronte al loro imminente assalto ai cristallini ed immacolati palazzi del potere locale. È una bella rivincita“.

Ma quella che per gli ex impresentabili è metamorfosi, per Fabio Granata è nemesi, destino beffardo – conclude Reale – Caro Fabio, quegli “impresentabili”, anche se oggi li chiamate “responsabili” perché sono diventati vostri alleati, sono le stesse identiche persone fisiche che appena l’anno scorso tu hai segnalato al Prefetto e contro le quali hai mobilitato stampa ed opinione pubblica benpensante. Proprio sui loro voti oggi si poggia, ironia della sorte, il tuo nuovo assessorato alla “legalità”. Trova il tempo per farti una domanda e darti una risposta“.

Non si è fatta attendere la replica, del medesimo tenore, da parte dell’assessore comunale Fabio Granata (con deleghe, a seguito di recente rimodulazione, a Legalità, Cultura, Turismo, Unesco e Università), alle scorse elezioni candidato sindaco con due liste civiche, per poi accettare in vista del ballottaggio la designazione assessoriale da Francesco Italia.

A volte le sconfitte elettorali lasciano traumi evidenti nelle persone e le trasformano lentamente quanto inesorabilmente – dichiara Granata – L’ultima “uscita pubblica” del consigliere Ezechia Reale è dimostrazione plastica di questa dinamica. Fabio Granata, Francesco Italia e l’intera Giunta Comunale non accettano lezioni di etica e di politica da nessuno, tanto meno da chi nella costruzione della sua ennesima candidatura fallimentare a Sindaco della Città, non ha avuto remora alcuna ad accettare sostegni e candidature “discutibili”. Ciò non secondo una valutazione soggettiva, ma alla luce delle sentenze penali successivamente sopraggiunte nei confronti dei suoi sponsor o candidati delle sue liste. Tanto meno da parte di chi non ha mai espresso una sola parola contro quel “Sistema Siracusa” che ha massacrato la nostra Città“.

Rassicuriamo il consigliere Ezechia Reale che nella relazione denuncia alla Prefettura di Siracusa non erano presenti candidati di Amo Siracusa – precisa Granata in merito al neo collega di giunta – e che, per quando riguarda l’espressione in Giunta dello stesso gruppo, l’architetto Fontana, dovrebbe conoscere bene l’esito del procedimento che l’aveva vista coinvolta visto la sua piena assoluzione, merito sia della totale estraneità ai fatti contestati che della abilità del difensore: lo stesso avvocato Paolo Reale al quale consiglio vivamente di tornare alla professione a tempo pieno“.

A proposito di “trasformismo” – conclude l’assessore della giunta Italia – potrei infierire ricordando il suo rapido passaggio dalla fede radicale e da assessore di Crocetta alle “magnifiche sorti e progressive” del centrodestra… Per il resto sia sereno per la nuova delega alla trasparenza e legalità: regge esclusivamente sulla volontà politica e sulla delega di un Sindaco legalitario e trasparente e su una storia politica, la mia, nella quale, a differenza del consigliere Ezechia Reale, ho sempre detto no al sostegno politico da parte di ambienti equivoci e sempre fatto battaglie che mi hanno portato a vivere blindato per oltre 15 anni”.

Nel tardo pomeriggio, è intervenuto con una nota il leader di “Amo Siracusa”, Gaetano Cutrufo.

Trovo molto singolare – replica – leggere un comunicato di un leader politico come Paolo Reale, coordinatore di “Progetto Siracusa”, e trovo ancor più singolare essere identificato come incandidabile e delinquente, accostato ad altri nomi che fanno riferimento ad altre liste“.

Vorrei chiarire e tranquillizzare subito l’avvocato Reale, visto che trascorre le sue giornate a difendere il mio profilo politico, nonché la mia persona giuridica – continua Cutrufo – spiegando le eventuali segnalazioni che, secondo Reale, sarebbero partite da un esponente politico, quindi candidato, nel periodo di piena campagna elettorale. Non sono mai risultato essere un incandidabile, né tanto meno candidato, ma questo Reale dovrebbe saperlo, e anche molto bene, vista l’esperienza politica condivisa, e il lungo pregresso corteggiamento politico, certamente non unilaterale. Se da una parte la città di Siracusa avrà finalmente una dignitosa politica produttiva e propedeutica, dall’altra ci pensa Reale a confondere le idee, con la sua promiscuità di modello politico, che si divide tra la moderazione e il disfattismo di delegittimazione verso un gruppo che si è sempre speso per la città, e certamente non con gli attacchi mediatici e mendaci“.

Inoltre, non mi sono mai piaciuti i salotti, né i the, tanto ambiti ad altri. Alle zone living preferisco gli angoli cottura, basti pensare il mio ultimo investimento, proprio nella mia amata città, differenziandomi da altri, che investono le proprie risorse altrove, valorizzando spazi e culture di altre province. Rispetto a quest’ultimo rivolgo proprio l’invito a Reale, dove però, ahimè, non potrò offrirgli un the, come magari qualcun altro ha pensato di fare in tempi non sospetti – conclude Cutrufo – Con stima e coerenza“.


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