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Siracusa, Nuovo ospedale, selezionata la proposta progettuale. Un passo avanti sull’asse Stato-Regione-Comune

SIRACUSA – Da questa mattina c’è l’idea progettuale, o meglio la proposta tecnica, per la realizzazione del Nuovo ospedale di Siracusa, come noto, un Dea di secondo livello da erigere nei pressi dello svincolo autostradale di Siracusa Sud, sulla statale 124. Sono state aperte alla presenza del commissario straordinario, il prefetto Giusi Scaduto, le buste partecipanti al concorso di idee lanciato lo scorso anno dall’Asp di Siracusa.

Tra le quindici ammesse, ha ottenuto dalla commissione giudicatrice il miglior punteggio, provvisorio al netto delle verifiche previste, la proposta tecnica che ha come mandatario lo Studio Plicchi srl con l’ing. Gianni Plicchi di Bologna. Al vincitore, una volta confermato, andranno 115 mila euro, inoltre tutti i servizi di ingegneria dell’opera, ad esclusione del supporto al Rup e della Verifica della progettazione. Secondo il cronoprogramma seguito dal commissario prefettizio, entro 75 giorni dall’aggiudicazione, l’operatore economico dovrà presentare il progetto preliminare e, nel prosieguo: il progetto definitivo entro 120 giorni dall’approvazione del preliminare; il progetto esecutivo entro 60 giorni dall’approvazione del definitivo.

Premi in denaro anche per le idee progettuali classificate seconda e terza, rispettivamente quella della Bioedil Progetti srl di Roma (25 mila euro) e quella dello Studio Cangemi dei Fratelli Cangemi, ing. Antonio e arch. Agostino sas di Palermo (20 mila euro).

La realizzazione del Nuovo ospedale di Siracusa è inserita dalla Regione siciliana, in attesa della stipula dell’accordo di programma tra la stessa Regione, ministeri Salute ed Economia, nella programmazione dell’edilizia ospedaliera (legge 67/88) per un costo stimato di 200 milioni di euro.

Oltre alla soddisfazione espressa stamani dal prefetto Giusi Scaduto, grande compiacimento viene manifestato dal presidente della Regione, Nello Musumeci e dal sindaco del capoluogo aretuseo, Francesco Italia.

“Oggi il progetto del nuovo ospedale di Siracusa diventa realtà – afferma Musumeci – Sono felice di poterlo annunciare poiché si tratta di uno dei primi obiettivi del mio governo. Non si deve e non si può perdere tempo. Il nucleo investimenti del Ministero, dopo l’ultima seduta, è ormai prossimo all’approvazione definitiva dell’intervento, il cui valore economico è di 200 milioni di euro. La nostra Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, che ringrazio per il lavoro svolto anche nel supporto al Commissario, è stata autorizzata a sostenere le spese di progettazione, anticipando tutte le risorse necessarie. La tabella di marcia impone passaggi definiti e tempi certi. Siracusa deve avere il suo nuovo ospedale, che attende da quasi trent’anni”.

“Al prefetto Scaduto, che abbiamo voluto nominare d’intesa con lo Stato, dopo l’approvazione della norma proposta dall’on. Prestigiacomo, va il mio ringraziamento e il pieno sostegno affinché il cronoprogramma sia rispettato – aggiunge il governatore – Quella dell’ospedale è una sfida che unisce tutti i livelli di governo, dal Comune al Governo centrale, e tutti devono essere impegnati con lo stesso spirito positivo finora mantenuto. Le deroghe concesse al Commissario possono consentire tempi rapidi e ci aspettiamo tutti di diventare un modello positivo”.

Dello stesso tenore l’intervento del sindaco Italia. “L’individuazione del progetto del nuovo ospedale da parte della struttura commissariale e della commissione giudicatrice è un momento storico per la città – dichiara – Dopo decenni di attesa e anni di dibattito spesso sterile, oggi abbiamo un primo atto concreto per la nascita di un’infrastruttura fondamentale non solo per la città ma per tutta la provincia e, credo, per un pezzo di Sicilia”.

“Il passaggio consumato oggi è il frutto del lavoro svolto da diversi soggetti – riconosce il primo cittadino, insediatosi nell’estate del 2018 – A soli due mesi dal mio insediamento mi occupai di spostare il fuoco della discussione sulla tipologia di ospedale da realizzare, cioè un Dea di secondo livello, mentre tutti erano concentrati su una struttura più piccola, di primo livello, e sulla scelta dell’area su cui doveva essere realizzata. Quel cambio di prospettiva, che trovò d’accordo le forze politiche e i sindaci della provincia e che ebbe il sostegno del presidente della Regione, Nello Musumeci, e dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ci fece uscire dallo stallo; una mossa alla quale si aggiunse l’emendamento dell’onorevole Stefania Prestigiacomo per nomina di un commissario sul modello Genova”.

“Da sindaco, sento di dover ringraziare tutti – conclude Italia – non ultimi il commissario e prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, e la commissione giudicatrice per avere concluso questa fase iniziale dell’iter nei tempi previsti”.

(Nella foto di repertorio, da sinistra: Razza, Ficarra, Italia, Musumeci in un incontro a Catania sul Nuovo ospedale di Siracusa, a giugno del 2019)


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