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Siracusa, ore 18: Francesco Lomanto è ufficialmente il nuovo arcivescovo

SIRACUSA – Ordinazione episcopale in Santuario e presa di possesso dell’Arcidiocesi. Siracusa ha il suo nuovo arcivescovo. Monsignor Francesco Lomanto, già preside della facoltà teologica di Sicilia, succede a monsignor Salvatore Pappalardo, che ha guidato per 12 anni la Diocesi e che lo scorso marzo si è dimesso per raggiunti limiti di età. Dalle 18 di oggi è il 58enne originario di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, il nuovo Pastore della chiesa aretusea.

È stato lui stesso a scegliere la Basilica del Santuario della Madonna delle Lacrime per la sua ordinazione. A celebrare l’Eucaristia monsignor Mario Russotto, arcivescovo di Caltanissetta, il quale durante la sua omelia ha invitato Lomanto ad essere esempio di Santità per il suo popolo. “Sii Agnello immolato per la tua gente, un Pastore non in cerca di privilegi, ma che si faccia dono per tutti – ha detto – Sia Maria Santissima il grembo che accoglie le tue lacrime e Lei le trasformerà in perle preziose per la chiesa di Siracusa che, da questa sera, servirai con l’amore, la saggezza e la pazienza che ti contraddistingue. Come nel video messaggio in preparazione a questo giorno, ti ho consegnato le tre P (parola, preghiera, preti-poveri) – ha sottolineato – stasera vorrei consegnarti tre S. In primo luogo la santità: Santi per portare a Dio tutto il tuo popolo, Santi o niente. La seconda S è la speranza: viviamo in un tempo e in un mondo pieno di paura e noi dobbiamo portare la speranza cristiana, consapevoli che la nostra è una speranza che attinge linfa dalla fenditura di quel costato del Cristo crocifisso. La terza “S” è la solidarietà, intesa in senso evangelico, per un amore che si fa compassione, partecipazione, prossimità. In te Pastore il tuo popolo deve vedere un riflesso della nostra mamma celeste. La devozione e l’amore per Maria ti ha accompagnato sin dalla tua nascita perché vieni da Mussomeli, paese profondamente mariano dove la devozione alla Madonna dei Miracoli è fortissima. E dalla Madonna dei Miracoli – ha concluso – sei passato al Miracolo della Madonna per il dono delle sue lacrime. Sappi raccogliere le lacrime della tua gente e deporle nel cuore immacolato di Maria Santissima. Possano i santi di questa nobile chiesa essere la schiera di amici che guidano il tuo ministero perché sempre e comunque sappia essere pieno di amore per i figli a te affidati”.

Dopo l’omelia, l’imposizione delle mani ad opera dei vescovi presenti, l’unzione del capo dell’eletto, la ricezione della mitra e del pastorale, per reggere la chiesa di Dio a lui affidata. Poi l’applauso dei fedeli per monsignor Lomanto, il quale ha abbracciato tutti i vescovi presenti ed il fratello Achille, anch’egli sacerdote. A proseguire la celebrazione eucaristica con il Credo è stato il neo arcivescovo di Siracusa, il quale in mattinata aveva incontrato la stampa siracusana in un noto hotel cittadino, affrontando vari temi tra cui quello riguardante la pressante richiesta da parte dei fedeli siracusani alla chiesa di Venezia di restituzione del corpo di Santa Lucia. “Credo che per quanti sforzi si possano sostenere – aveva detto – non si arriverà mai ad una restituzione definitiva e completa del corpo di Santa Lucia, ma potremmo ottenere delle reliquie”.

A dare il benvenuto al neo arcivescovo, il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore all’agricoltura e pesca Edy Bandiera e il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, le tre alte autorità civili presenti in Basilica.


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