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Siracusa, parlano gli azzurri della canoa polo Andrea Bertelloni e Roberta Catania

SIRACUSA – A Siracusa è tutto pronto per il campionato del mondo di canoa polo che prenderà il via lunedì, a partire dalle 19, con la cerimonia d’apertura nella splendida località di Ortigia.

“Rispetto a due anni fa, l’avvicinamento a questo mondiale è molto più consapevole – spiega Andrea Bertelloni, talento azzurro nel giro della formazione senior dal 2011 e neocampione d’Italia con il Chiavari – il fatto di giocare in casa evita qualsiasi problema logistico. Non c’è la necessità di ambientarsi e questo ci dà serenità”.

“È chiaro che le aspettative nei nostri confronti sono importanti ma siamo pronti; la cosa fondamentale sarà quella di giocare bene, di dare il massimo e di non avere rimpianti; è chiaro che qui a Siracusa non scenderemo in campo solo per partecipare ma dobbiamo tener conto, ovviamente, anche degli avversari. Francia, Germania, Spagna e Olanda sono sicuramente tra le più quotate per la vittoria finale ma anche il resto delle partecipanti non ci renderanno la vita facile. Australia e Nuova Zelanda ad esempio, ma anche il Canada non saranno avversarie semplici da affrontare”.

Forte dello scudetto conquistato poche settimane a Roma, Bertelloni ha contribuito in maniera determinante alla vittoria del Chiavari ma ora, a Siracusa, sarà come il resto degli azzurri al servizio del tricolore: “Vincere lo scudetto è stato fondamentale dopo tre anni di supremazia siracusana. Adesso però siamo tutti uniti e pronti. Questa nazionale è cresciuta, all’Eca Cup di luglio in Francia abbiamo chiuso al primo posto dopo aver battuto la Germania in finale; un buon viatico che ci porta ad affacciarci a questo mondiale con buone aspettative; non vediamo l’ora di scendere in acqua e di dare il massimo per questo importante appuntamento”.

“Arriviamo a Siracusa con la consapevolezza di essere squadra compatta. E sicuramente non ci accontenteremo semplicemente di partecipare – spiega Roberta Catania, atleta di punta della nazionale senior femminile e portacolori delle campionesse italiane della Polisportiva Canottieri Catania – rispetto al 2014 abbiamo perso in campo una giocatrice importante come Francesca Ciancio, ritrovandola però in qualità di allenatrice; e il fatto che abbia messo a nostra disposizione tutta la sua esperienza ci aiuta in maniera importante anche al di fuori del campo di gara”.

“Dallo scorso anno, digerito il settimo posto mondiale ottenuto nel 2014, è partito un progetto nuovo con una formazione composta per metà da senatrici e per l’altra metà da giovani under 21. La Germania rimane la nazionale da battere ma siamo consapevoli del nostro valore e il fatto di giocare in casa ci galvanizza ulteriormente. Il pubblico a Siracusa può essere la nostra arma in più per dare ulteriore qualità al nostro modo di giocare”.

“Arriviamo da nove giorni di raduno a Napoli, durante i quali abbiamo lavorato molto, provato schemi, analizzato situazioni e ipotesi tattiche. La pressione di giocare in casa non ci spaventa affatto; credo sia invece un qualcosa di molto positivo per tutte noi che avremo modo di giocare per l’Italia di fronte al nostro pubblico. Questo torneo premondiale di Catania inoltre permette di entrare nel clima iridato con un po’più di tranquillità. Le più giovani potrebbero farsi prendere dalla pressione del debutto, esordire invece qui a Catania permette di allentare la tensione e di arrivare al campionato del mondo al top della condizione, fisica ma soprattutto mentale”.


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