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Siracusa, pazienti oncologici chiedono il ritorno del reparto, trasferito ad Avola all’inizio della pandemia

SIRACUSA – Con una lettera aperta alle Redazioni siracusane, sottoscritta da “un gruppo di malati oncologici“, vengono accesi i riflettori sul mancato ritorno dal nosocomio di Avola all’ospedale “Umberto I” di Siracusa dell’attività della Uoc di Oncologia.

Sono trascorsi quasi quattro anni da quando il reparto venne trasferito “temporaneamente”, si leggeva nella comunicazione dell’Asp datata 6 aprile 2020, all’Unità operativa di Oncologia al quarto piano dell’ospedale di “Di Maria” di Avola. Allora quest’ultimo era presidio ospedaliero non-Covid, idoneo ai pazienti fragili, mentre a Siracusa dovevano liberarsi i locali per realizzare il Pronto soccorso non-Covid.

Riportiamo integralmente la lettera qui di seguito.

Gentili redazioni,

ci rivolgiamo a voi per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo al servizio di oncologia presso l’ospedale di Avola, che era stato temporaneamente trasferito da Siracusa a causa dell’emergenza Covid-19.

All’epoca del trasferimento, ci fu la promessa da parte delle autorità sanitarie che una volta terminata l’emergenza pandemica, il servizio sarebbe tornato nella sua sede originale a Siracusa. Tuttavia, finora non si è ancora verificato questo ritorno, malgrado le fumose promesse di un prossimo ritorno, e la comunità siracusana sta pagando le conseguenze di questa mancanza.

È indubbio che l’emergenza Covid-19 abbia posto una grande sfida al sistema sanitario italiano, richiedendo decisioni difficili e immediate per garantire la salute e la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, è altrettanto importante assicurare che i servizi sanitari essenziali siano ripristinati senza indugio una volta superata l’emergenza.

L’assenza del servizio di oncologia presso l’ospedale di Siracusa sta avendo un impatto significativo sulla vita dei pazienti affetti da questa terribile malattia e delle loro famiglie. La necessità di dover affrontare viaggi, per delle persone ammalate, ad affrontare la chemioterapia, e tornare nel luogo di residenza, è estremamente stressante per i pazienti, già provati nella loro battaglia contro il cancro.

Chiediamo quindi alle autorità sanitarie competenti, al Sindaco della città di Siracusa di fare tutto il possibile e anche l’impossibile, per ripristinare il servizio di oncologia nell’ospedale di Siracusa quanto prima. È importante che i pazienti abbiano accesso alle cure nel modo più comodo possibile, riducendo al minimo i disagi, lo stress e le difficoltà aggiuntive che la malattia già comporta.

Inoltre, sottolineiamo l’importanza della perdurante pandemia nel garantire tutte le misure di sicurezza necessarie per proteggere i pazienti, i medici e il personale sanitario. Capire le esigenze di entrambe le emergenze, Covid-19 e cancro, è fondamentale per affrontare la situazione con la massima premura e attenzione.

Confidiamo nella vostra sensibilità per questa importante problematica e vi chiediamo di darne ampio risalto, affinché l’opinione pubblica possa essere informata sulla necessità di ripristinare il servizio di oncologia a Siracusa. L’attenzione dei media potrebbe contribuire a spingere le autorità ad agire con urgenza.

Ringraziandovi per l’attenzione e l’impegno, vi prego di considerare seriamente la nostra richiesta e di agire per il benessere dei pazienti siracusani e dell’hinterland“.


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