Politica

Siracusa, piano sanitario regionale: presa di posizione di Forza Italia

SIRACUSA – “Il piano sanitario regionale varato dal governo Crocetta-PD rischia di penalizzare enormemente le aree decentrate della Sicilia. Per quanto riguarda la provincia di Siracusa risulterebbe un errore gravissimo la soppressione dei presidi territoriali di emergenza di Pachino, Palazzolo Acreide e Rosolini, una scelta incomprensibile, fatta freddamente a tavolino da chi non conosce minimamente le caratteristiche morfologiche e le difficoltà logistiche di queste realtà, di intere comunità che hanno diritto a mantenere servizi sanitari efficienti e di qualità. Forza Italia è pronta a battersi attraverso la propria deputazione a Palermo, e sul territorio stesso, per salvare i Pte per i quali è stata annunciata la chiusura, impedendo che il sistema sanitario locale venga tanto pesantemente compromesso”. Lo dichiara l’onorevole Edy Bandiera, coordinatore di Forza Italia per la provincia di Siracusa, che dà voce alla preoccupazione dei territori più svantaggiati.

“La soppressione del Pte di Palazzolo Acreide sarebbe una scelta sciagurata, contro la quale è doveroso compiere ogni sforzo – afferma il consigliere comunale azzurro Salvatore Cappellani –. Alla struttura di Palazzolo fanno riferimento anche altri cinque comuni, migliaia di persone che non devono essere private di un presidio assolutamente necessario, viste per di più le difficoltà logistiche dovute ad un territorio in gran parte montano. Lo stesso decreto Balduzzi, prevede la possibilità di salvaguardia e di deroghe agli standard fissati, per le strutture di territori svantaggiati, come quelli montani o isolani”.

Da Pachino a dire no ai tagli previsti dal piano è il consigliere comunale Alessandro Runza: “Il Pte di Pachino, che serve anche Marzanemi e Portopalo, supera il numero minimo di accessi richiesto dal Balduzzi per garantire la prosecuzione del servizio. La decisione dell’assessorato regionale è pertanto incomprensibile. Nel corso dell’estate la struttura diviene ancora più strategica, dando assistenza ai turisti che affollano il litorale. Si tratta di decine di migliaia di potenziali assistiti”.


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