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Siracusa, presentata la 2ª Ortigia sup race. Numeri e atleti da record

SIRACUSA – Un villaggio accoglienza per atleti, 3 mila euro di montepremi, oltre 70 iscritti (ma se ne prevedono un centinaio alla fine) e nomi di caratura internazionale. Manca poco alla seconda edizione della “Ortigia sup race” e sono tante le novità in serbo per uno sport che sta facendo conoscere le coste siracusane ai migliori “sup racer” italiani e stranieri.

Questa mattina al circolo della vela Lakkios è stato presentato l’evento tra i più attesi per i paddler. Erano presenti il sindaco Francesco Italia, l’assessore alle Politiche sportive Andrea Buccheri, il funzionario direttivo del Demanio di Siracusa Aldo Vernengo, il capitano di fregata Enrico Martis, Elisa Favara in rappresentanza degli atleti della squadra Lakkios e il project manager della gara Ivan Scimonelli.

La tappa dell’Ortigia Sup Race 2019 sarà il 16 e 17 novembre e farà parte del circuito nazionale Italian sup league, concorrendo alla Ranking List finale del campionato. L’evento è organizzato dal Circolo della Vela Lakkios e patrocinato dal Comune di Siracusa per una tappa che mira a inserirsi nel circuito internazionale e tra i più importanti del panorama Sup.

Il vice presidente Italian sup league, Roberto Mandoloni, ha mandato i propri saluti ritenendosi orgoglioso di ospitare nel proprio circuito, prima volta in Sicilia, l’evento del Circolo della Vela Lakkios che “si è dimostrato nel corso di tutta la stagione tra i club più attivi a livello italiano, ha dato visibilità su tutto il territorio italiano al movimento Stand up siciliano e in particolare alla città di Siracusa. Per noi un onore poter ospitare e sostenere il club in un evento che è già diventato uno dei più importanti del nostro circuito nazionale”.

Il rappresentante della Capitaneria di porto, Martis ha parlato di un’iniziativa importante e “ben vengano queste manifestazioni, avrete sempre il nostro supporto e saremo presenti per darvi un riferimento sul posto”. L’assessore Buccheri si è detto contento di supportare tutti gli sport, a maggior ragione quando la crescita di iscritti e interesse è così evidente, per di più in un periodo di bassa stagione che diventa incentivo al turismo sportivo. Stesso supporto assicurato dal Demanio, che ha garantito la possibilità di realizzare un villaggio accoglienza per atleti.

Al momento si registrano oltre 70 iscritti ufficiali (superati già i 40 della prima edizione) con top paddler italiani come Leonard e Claudio Nika, Riccardo Rossi, Reza Naziri e Tommaso Pampinella e molti paddlers amatoriali anche under 12 e under 14.

Due le categorie impegnate sabato nella Technical Race sullo stesso percorso ma con lunghezze differenti e domenica nella long distance, dove gli amatori e gli under 12/14 compiranno il loro percorso su un bastone davanti al lungomare di ponente di Ortigia, con la categoria Elite che farà due volte il periplo di Ortigia. “In una disciplina come il sup – ha tenuto a precisare l’atleta Elisa Favara – il rapporto con il mare, con il vento, con le maree è molto intenso: ogni uscita è differente perché le variabili sono infinite e questo infonde un rinnovato e continuo interesse nei confronti dell’elemento naturale. Il senso di vulnerabilità che si prova su una tavola a mare aiuta a ridimensionare quella sensazione tutta umana di controllo sui fattori esterni. Non è affatto un caso, infatti, che nell’ambiente del sup si moltiplichino le iniziative ambientaliste. Un altro aspetto straordinario di questo sport è l’atmosfera di condivisione e aggregazione che crea. Infatti, pur essendo da soli sulla tavola, si esce sempre in gruppo e, sia nella passeggiata contemplativa sia nell’allenamento estenuante, la combinazione di sport e natura crea qualcosa che nutre la parte migliore di noi, che ci fa sentire più vicini agli altri, a noi stessi e all’ambiente che ci circonda”.

L’auspicio è che molte persone possano appassionarsi a questo sport virtuoso e che cittadinanza e amministrazione incoraggino gli sforzi di atleti e imprenditori, così come assicurato dal sindaco Francesco Italia che si è complimentato con l’organizzatore Ivan Scimonelli per la passione e la voglia di fare sport e di coinvolgere la città, assicurando il massimo supporto logistico.

L’Ortigia sup race, nonostante sia solo alla seconda edizione, vanta numeri e atleti da record: Leonard e Claudio Nika, ad esempio, qualche giorno fa al campionato mondiale Icf tenutosi a Quingdao in Cina hanno confermato la loro leadership nel Sup Race entrando con prepotenza nella “Top ten”. Claudio, il fratello minore, ha conquistato l’argento nella disciplina “Sprint” con tempi da record ed è il primo italiano a conquistare un titolo così importante.

Una manifestazione, questa, che dà l’idea di quante persone siano coinvolte e quali ricadute economiche possa avere un evento sportivo di tale portata. “Sembrerà strano ma molti atleti pugliesi e toscani saranno già a Siracusa il martedì precedente la gara, cinque giorni prima – ha concluso Scimonelli – per godere delle bellezze di Siracusa, Ortigia e il suo mare. Andranno così a nutrire la nostra economia locale, fruendo della ristorazione, della ricettività e di servizi vari in bassa stagione. Inoltre, l’attenzione sul Sup race da parte del Comitato olimpico internazionale è sempre più alta, uno sport facile da praticare nei fiumi, laghi o mari, poco costoso e soprattutto facile da “capire”, si presta benissimo agli schemi olimpici. Indiscrezioni fondate danno il Sup come futura disciplina olimpica per Parigi 2024”.

La manifestazione è sostenuta interamente da contributi privati, con un main sponsor e numerosi partner tecnici del territorio e non solo.


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