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Siracusa, pronto dossier di candidatura a “capitale italiana della cultura” 2024

SIRACUSA – È conclusa la prima parte del percorso legato alla candidatura di Siracusa a “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024. “Il dossier è adesso in stampa per essere presentato martedì 19 ottobre al Ministero per i Beni e le Attività culturali”, si apprende da un comunicato.

Dopo la manifestazione scritta di partecipazione inviata al Ministero della Cultura a luglio, dopo lo scorso mese tra iniziative, confronti e audizioni con l’associazionismo del territorio e delle categorie lavorative, viene così confermato che si presenterà il dossier di candidatura entro il termine previsto del 19 ottobre. I prossimi passaggi prevedono la selezione da parte della giuria ministeriale entro il 18 gennaio prossimo di massimo dieci progetti finalisti tra quelli ammessi e poi, entro l’1 marzo, la convocazione dei relativi comitati presentatori in audizione pubblica in presenza o telematica. Entro il 15 marzo, la giuria “raccomanda” al ministro della Cultura la candidatura più idonea e infine il titolo di “capitale italiana della cultura” sarà conferito con deliberazione del Consiglio dei ministri.

“Un lavoro complesso, affascinante e prezioso al di là dell’esito della competizione – dichiara l’assessore comunale alla Cultura, Fabio Granata – Al desk allestito all’ingresso di Palazzo Vermexio sono sfilati tantissimi rappresentanti istituzionali, delle associazioni ed anche comuni cittadini. Centinaia e centinaia di pagine presentate e discusse per l’obiettivo comune: poter raccontare al meglio la Città alla Commissione ministeriale che dovrà decidere la prima selezione delle città finaliste”.

Al dossier saranno allegati i ritratti di 12 personaggi che hanno rappresentato “tappe fondamentali – si legge nel comunicato – nella stratificazione storica di Siracusa, accompagnati da brevi note elaborate da personaggi della cultura nazionale e cittadina”: da Lorenzo Braccesi a Giuseppe Voza, da Franco Cardini a Monica Centanni, da Antonio Calbi a Enzo Papa, da Lucia Trigilia a Cettina Pipitone Voza, da Annalisa Stancanelli a Roberto Fai, da Patrizia Maiorca a Pucci Piccione. I personaggi raccontati sono Archia, Eschilo, Platone, Archimede, Santa Lucia, Caravaggio, Federico II, Isabella di Castiglia, Paolo Orsi, Tommaso Gargallo, Elio Vittorini fino a Enzo Maiorca.

Granata aggiunge: “Ringrazio i funzionari dell’assessorato alla Cultura e dell’ufficio di gabinetto del sindaco che, in collaborazione con le esperte di Federculture e Civita, hanno portato avanti un lavoro minuzioso, sapiente e complesso, rendendo possibile, attraverso il prezioso “materiale” raccolto, la stesura del dossier che presenteremo al Ministero. Le sue linee guida e il bellissimo logo ufficiale saranno presentati al comitato e all’intera città nelle settimane successive. Puntiamo intanto a entrare tra le città finaliste ma consapevoli che, comunque vada, si tratta di un lavoro prezioso per la città, sia per il sontuoso parco progetti che ne è derivato, sia per il metodo di ascolto e condivisione che ha generato un inedito clima di collaborazione attiva tra istituzioni, associazioni e cittadini: per una volta, oltre le differenze, abbiamo generato coesione e condivisione. Elementi di cui la nostra Siracusa ha gran bisogno e che rappresentano per la stessa un’imponente “infrastruttura” immateriale”.


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