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Siracusa, raccolta firme contro direzione Asp, il promotore Patti replica al dg Ficarra

SIRACUSA – L’ambientalista siracusano Giuseppe Patti replica. È stato promotore, due settimane fa, della petizione sulla piattaforma online change.org dal titolo “Emergenza Covid-19 all’ospedale di Siracusa”, a seguito del servizio di Report andato in onda il 6 aprile su Raitre con il titolo “Covidiadi”. “Chiediamo che vengano rimossi immediatamente – si legge nel testo della petizione, tra le motivazioni – il direttore generale e il direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria di Siracusa”.

L’iniziativa ha visto oltre diecimila sottoscrittori online, finché lo scorso 17 aprile il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra ha annunciato azioni giudiziarie contro il promotore.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente, per garantire il diritto di replica, la “risposta al dott. Ficarra dopo l’annuncio della querela” che perviene alla Redazione da parte di Giuseppe Patti (nella foto).

Trovare il tempo per leggere la petizione, telefonare ad un avvocato, convocare l’addetto stampa e pensare un comunicato stampa, mi fa venire i sensi di colpa per aver distratto così tanto dal suo lavoro manageriale il dott. Ficarra.

Trovo quanto mai scomposta la sua decisione di depositare una querela a mio carico, che ha il sapore di una minaccia, che incrina ulteriormente il rapporto con la società civile siracusana. Trovo quanto mai intimidatoria la sua richiesta di entrare in possesso delle firme. Come se fosse alla ricerca delle “serpi in seno”, magari una “caccia alle streghe” a qualche infermiere o a qualche medico dipendente dell’Asp, da poter punire.

Il dott. Ficarra è una parte integrante di un sillogismo politico in quanto è un “nominato” dalla politica, alla politica deve rispondere, la politica deve dare risposte ai cittadini, lui deve dare delle risposte ai cittadini.

È un dato quanto mai assodato che su 100 contagi nella provincia di Siracusa ben 40 sono avvenuti in ospedale, ogni giorno ci sono reparti che chiudono per la necessità di essere sanificati e medici posti in quarantena. Encomiabili sono gli sforzi del personale medico e infermieristico, ma ancora oggi ci sono contagiati posti in quarantena obbligatoria, “sequestrati” in casa, perché non vengono effettuati i due tamponi necessari per confermare la guarigione.

Dott. Ficarra, lei continua a non dare risposte continua ad ergersi a bulletto, non rendendosi conto che sta bullizzando una città intera. Lei non ha ancora manifestato quella pietas che si deve ai defunti, chiedendo anche una semplice preghiera per l’arch. Rizzuto. Lei e il suo staff state mettendo a rischio la salute dei siracusani. Vorrei ricordarLe che la petizione ha un promotore, ma poi diventa proprietà “intellettuale” di chi la sottoscrive e la condivide.

Devo farLe notare che i destinatari della petizione sono il Presidente della Regione Nello Musumeci e l’Assessore alla Sanità Ruggero Razza. Ai quali, come ho comunicato alla stampa, ho consegnato la petizione con le firme e i commenti nella serata di Martedì 14 aprile. Se ritiene di doverne necessariamente entrare in possesso può chiederle a loro. Io sarò ben lieto di consegnarle qualora mi venissero richieste dall’autorità giudiziaria.

Lei, per caso, non ritiene che qualcuno dei 10.000 firmatari si sia sentito minacciato ed intimidito dal suo comunicato? Non pensa che qualcuno potrebbe ritenere giusto rivolgersi alla magistratura per cautelarsi? Lei a quanto pare non pecca solo in managerialità, ma pecca enormemente in saper vivere!“.


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