Politica

Siracusa, rappresentante studenti denuncia degrado succursale del “Quintiliano”

SIRACUSA – Giungono alla redazione le parole di malcontento e rabbia del rappresentante di istituto del liceo Quintiliano di Siracusa Andrea Romano, che fa parte del neo costituito gruppo di Azione Studentesca. Intende rendere pubbliche alcune criticità dell’istituto di appartenenza e sensibilizzare studenti e genitori perché si pretendano plessi scolastici più sicuri, puliti e confortevoli.

Romano esordisce: “Lo studio, sancito dalla nostra Costituzione dagli articoli 33 e 34, è un diritto innegabile e indispensabile per la crescita e la formazione di ogni singolo individuo all’interno di una società moderna. Proprio per questo è necessario che, non soltanto le componenti di un corpo docenti partecipino a questo importante processo, ma che anche gli ambienti scolastici offrano benessere, pulizia e sicurezza. Purtroppo quest’ultimo punto viene considerato spesso superfluo”.

Viene al merito del suo istituto: “Il sistema scolastico siracusano si trova coinvolto in pieno, avendo molteplici casi alla mano di cui discutere. Uno dei più conosciuti e altisonanti, ha come protagonista il mio liceo, il polivalente “M.F. Quintiliano”, e riguarda la sua degradata succursale, che si trova in via Tintoretto. Un luogo livido e freddo in inverno, dove l’unica fonte di calore proviene da stufe rudimentali e obsolete, spesso non funzionanti, che tempo fa ha indotto gli studenti, in segno di protesta, ma soprattutto per esigenza personale, a portare da casa le loro coperte per sopperire alla mancanza di calore; mentre nei periodi più caldi, come se non bastasse l’avvento dell’afa, si verificano spesso apparizioni di insetti stomachevoli”.

L’intervento del giovane Romano apre il dibattito sulle condizioni igienico-sanitarie di altre realtà scolastiche del capoluogo aretuseo, su cui le istituzioni competenti dovrebbero fornire risposte certe.


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