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Siracusa, riforma Camere commercio, documento Consulta associazioni di categoria condiviso da deputazione

SIRACUSA – I parlamentari siracusani sosterranno e porteranno avanti il percorso avviato dalla “Consulta provinciale delle associazioni di categoria” di Siracusa per chiedere modifiche al cosiddetto decreto Agosto, attualmente in trattazione alla commissione Bilancio del Senato, negli aspetti che riguardano la tutela delle imprese del territorio nell’ambito della Riforma delle Camere di commercio.

Il documento proposto alla deputazione siracusana questa mattina, durante l’incontro nel salone della Camera di commercio aretusea, è stato condiviso dai parlamentari nazionali e regionali che hanno risposto all’appello e si sono detti pronti ad agire, a prescindere dai colori politici, ciascuno nelle sedi di propria competenza. Le sigle che compongono la Consulta, promotrici del documento sono, segnatamente, Agci, Casartigiani, Cna, Confindustria, Confagricoltura, Copagri, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Sicilia Impresa, Cia, Clai, Coldiretti.

I deputati dell’Ars Giovanni Cafeo e Rossana Cannata, secondo quanto assicurato, porteranno subito la questione in aula, sebbene l’intervento normativo sollecitato competa al legislatore nazionale. Una disponibilità assicurata anche dalla collega melillese Daniela Ternullo, assente a causa del maltempo, dicendosi in un comunicato stampa pronta a “redigere un documento univoco che possa contribuire a porre rimedio a questa situazione”. Le associazioni di categoria potrebbero quindi essere convocate a Palermo verosimilmente la prossima settimana, per un’audizione in commissione Attività produttive.

Il percorso avviato dalla Consulta delle associazioni di categoria parte, tuttavia, da una premessa: quella secondo cui, nella riorganizzazione delle Camere di commercio, quelle delle città metropolitane o comunque particolarmente grandi non dovrebbero essere accorpate con le Camere di commercio di territori piccoli, che rischiano altrimenti di essere schiacciati e di perdere la propria rappresentatività, a danno dell’economia locale. Auspicabile, secondo la Consulta provinciale, un ripensamento del Legislatore rispetto a quanto deciso.

Intanto, i promotori dell’iniziativa di stamani ritengono urgente modificare l’articolo 61 decreto-legge n. 104 del 2020 (cosiddetto decreto Agosto), così da includere anche le Camere di commercio già accorpate tra quelle in cui si nomineranno dei vicepresidenti territoriali e così da evitare il taglio del numero di consiglieri, accanto alle altre modifiche proposte nel documento. Siracusa, già ampiamente fagocitata da Catania in termini numerici (attualmente ha solo 5 consiglieri camerali e una presenza sparuta in Giunta) in base alla riforma del 2015, chiede una maggior rappresentanza territoriale, come accadrà invece per le Camere di commercio il cui iter accorpativo è ora in fase di completamento. Questione di numeri, risorse e sede legale.

“La deputazione siracusana – commenta il neo coordinatore della Consulta provinciale, Enzo Rindinella – ha garantito un impegno trasversale per difendere gli interessi del territorio e non solo. Un elemento che va messo in evidenza e che rappresenta motivo di soddisfazione. L’auspicio è che le nostre ragioni vengano comprese. Il modus operandi è certamente il migliore possibile”.


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