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Siracusa, si insedia il dirigente amministrativo del Tribunale

SIRACUSA – Si è insediato lunedì 25 gennaio il nuovo dirigente amministrativo del Tribunale di Siracusa, figura che mancava da alcuni anni. È l’augustano Gaetano Roggio (nella foto all’interno, ndr) a ricoprire, a seguito di provvedimento del direttore generale del personale del ministero della Giustizia, l’importante incarico nella gestione amministrativa dell’ufficio, del personale e dei servizi di cancelleria.

Una nuova figura apicale del Tribunale di viale Santa Panagia, dopo che lo scorso 12 novembre si è insediato il presidente, la catanese Dorotea Quartararo, già presidente facente funzione della Corte d’appello di Catania.

Roggio è reduce dall’esperienza di dirigente amministrativo della Procura di Gela, durata circa un anno e mezzo. Nella sua carriera ha prestato servizio da funzionario al Tribunale di Sanremo e da direttore alla Procura della Repubblica di Siracusa, pertanto si tratta di un ritorno nel capoluogo aretuseo.

“La dirigenza del Tribunale comporta un notevole impegno nella organizzazione dei servizi per l’erogazione della funzione giurisdizionale che viene svolta dai magistrati – ci riferisce il neo dirigente amministrativo – Oggi l’azione amministrativa del personale deve essere resa secondo dei parametri sicuramente nuovi rispetto al passato. Il piano organizzativo ed il programma delle attività va calibrato con il raggiungimento degli obiettivi che devono sempre più essere performanti. È in corso un piano di investimenti per la giustizia sia sul piano delle assunzioni, che sulle tecnologie digitali, da attuare nel processo civile e penale”.

“Il presidente del Tribunale e il dirigente – aggiunge Roggio – devono adottare tutte le misure idonee affinché la funzione amministrativa sia sempre più efficiente ed efficace per l’esercizio della giurisdizione. Dopo l’avvio del processo civile telematico, ci accingiamo anche al processo penale telematico con Tiap (Trattamento informatico atti processuali) e Pdp (Portale deposito atti penali). La macchina amministrativa della giustizia deve sempre più indirizzarsi verso “l’atto nativamente digitale” formato dai magistrati, avvocati e personale amministrativo. Realizzare i sistemi informativi sia civili e penali con piattaforme digitali, è il progetto fondamentale della pubblica amministrazione della giustizia”.


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