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Siracusa, sit-in dei sindacati per l’ex Provincia: dove sono gli 11 milioni promessi da Crocetta?

SIRACUSA – Un’assemblea di due ore, venerdì mattina davanti alla sede della Prefettura, per chiedere l’abolizione del prelievo forzoso per le ex Province e lo sblocco delle risorse annunciate dal governatore regionale Crocetta. La manifestazione è stata promossa a livello nazionale dalle segreterie della Funzione pubblica della Cgil, Cisl e Uil. A Siracusa era presente una delegazione di cento dipendenti, secondo le rappresentanze sindacali.

Un gruppo di sindacalisti ha consegnato al capo di gabinetto del prefetto un documento in cui si chiede l’abolizione del prelievo forzoso che, su base locale, drena risorse per oltre 19 milioni di euro, in particolare per le operazioni di trascrizione al pubblico registro automobilistico ed in Sicilia di circa 190 milioni di euro.

Ma l’attenzione dei sindacati è relativa allo sblocco dei fondi che sarebbero stati promessi nel corso di una riunione poco tempo fa dal presidente della Regione Rosario Crocetta e che ammontano complessivamente a 21 milioni di euro, da distribuire tra le ex province, con una priorità per quelle ai limiti del dissesto come Siracusa. “Chiediamo l’eliminazione con effetto immediato del prelievo forzoso – ha dichiarato il segretario provinciale della Funzione pubblica Cisl di Siracusa e Ragusa, Daniele Passanisi – e lo sblocco delle risorse che ci erano state annunciate dal presidente della Regione, che ammontano per la provincia a 11 milioni di euro”.


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