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Siracusa, torna “Città educativa”. A novembre una settimana per parlare di integrazione e diritti

SIRACUSA – Ripartono le iniziative di Città educativa, il progetto comunale per una democrazia partecipata e solidale. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha incontrato ieri i rappresentanti delle associazioni che collaborano con l’Amministrazione per fare il punto sui prossimi appuntamenti e le modalità da mettere in campo per il raggiungimento degli obiettivi.

 

Il primo momento pubblico è stato fissato per il 19 novembre all’Urban Center, quando partirà la “Settimana educativa”, ovvero una sei giorni di eventi sui percorsi formativi dedicati ai ragazzi e ai temi dell’integrazione e dei diritti per un miglioramento della qualità della vita delle persone.

Lo scopo della Settimana educativa è anche quello di raccogliere idee e contributi per le iniziative pubbliche che dovranno essere tenute nei mesi successivi e che avranno il sostegno organizzativo e logistico del Comune.
“Quella di Città educativa – dice il sindaco, Francesco Italia – è un’esperienza preziosa che va proseguita perché coerente con la nostra idea di comunità attenta ai bisogni e basata sul principio di solidarietà. Siamo tempestati da messaggi che ci spingono ad essere diffidenti verso gli altri e a rinchiuderci nella difesa degli interessi personali ma è un’idea che respingiamo perché il futuro si costruisce con il contributo di tutti”.
“Per l’assessore alle Politiche scolastiche, Pierpaolo Coppa, “nella costruzione di un modello in cui è la città che educa se stessa, il ruolo delle giovani generazioni è determinante. Dunque – aggiunge l’assessore Coppa – il momento formativo è strategico perché le idee nuove arrivano dai giovani, dai loro desideri ed dalle loro aspirazioni. La scuola deve trasmettere valori positivi, oltre che conoscenza, facendo tesoro delle tante esperienze associazionistiche che si dedicano al prossimo e all’interesse generale”.

 

 

(Foto: Il sindaco e rappresentati delle associazioni per Città educativa)


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