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Siracusa, uffici Inps, la Funzione pubblica Cisl: “Sedici nuovi assunti non bastano”

SIRACUSA – Rinnovo del contratto, discussione sul contratto collettivo integrativo economico relativo al 2018, analisi, problematiche e prospettive per i nuovi assunti negli uffici Inps di Siracusa, Noto e Lentini. Sono stati questi i temi principali affrontati nel corso dell’assemblea tenuta nella sede Inps di Siracusa in corso Gelone, con il personale dell’Istituto (nella foto di copertina). Ad entrare nel dettaglio degli argomenti sono stati il responsabile del Dipartimento funzioni centrali della Funzione pubblica di Cisl Sicilia, Pippo Barone, insieme al segretario generale della Funzione pubblica della Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi. “Stiamo lavorando per il rinnovo del contratto 2019-2021, abbiamo affrontato quelle che sono le proposte comuni avanzate dalla Cisl – ha spiegato Barone – ed unitariamente con gli altri sindacati per giungere all’obiettivo del rinnovo del contratto, scaduto alla fine dello scorso anno”.

Al centro dell’assemblea anche il piano di assunzioni che Inps ha messo in campo dopo le sollecitazioni avanzate dalla Cisl. Su base territoriale i nuovi assunti sono sedici, ed hanno preso servizio a partire dallo scorso mese di luglio. “Dopo anni l’Inps ha effettuato nuove assunzioni, in Sicilia sono 324 complessivamente – ha sottolineato il responsabile del Dipartimento funzioni centrali della Funzione pubblica di Cisl Sicilia, Pippo Barone – abbiamo quindi incontrato i dipendenti di Siracusa che sono sedici, e lavorano dallo scorso 1 luglio. Insieme a loro ed al personale già presente, abbiamo analizzato le prospettive e gli strumenti che nel tempo il sindacato ha costruito, come il welfare aziendale e quello che è il sistema dell’Inps di puntare sul secondo livello di contrattazione, cioè sulla contrattazione integrativa, ed un’attenzione specifica al salario accessorio. Puntiamo sul secondo livello, ancorando e misurando la produzione, fissandola ad obiettivi precisi di miglioramento dei servizi alla collettività, con conseguenti premi di produttività da garantire quindi al personale”.

Barone ha ribadito l’esigenza della presenza dell’Inps sul territorio, coniugando un caposaldo di Cisl quale sindacato di prossimità. Accanto alle esigenze dell’utenza. “La presenza dell’Istituto sul territorio è necessaria, c’è un piano di riorganizzazione, che però, non trova ancora applicazione – ha rilevato Barone – tutto questo va discusso, siamo favorevoli come sindacato alla prossimità come valore, in una regione molto ampia, con collegamenti non all’altezza, essere presenti e vicini al territorio è fondamentale ed è un vantaggio. Vorremmo, e, come sindacato siamo in prima linea, perché l’Istituto continui ad esserlo, superando così la visione di ridimensionamenti dovuti a politiche di contenimento dei costi”.

Rinnovo dei contratti e potenziamento degli organici restano le priorità rilevate dal segretario generale della Fp Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi. “L’assistenzialismo e la previdenza sono due pilastri importanti dello Stato – ha detto Passanisi – i dipendenti dell’Inps di Siracusa, Noto e Lentini le hanno garantite alla comunità iblea, nonostante la forte carenza di organico, con spirito di abnegazione e risultati molto positivi. Noi, per quanto riguarda i nuovi assunti, facciamo un grosso in bocca al lupo. È chiaro che questo non basta, perché con la grossa mole di lavoro che c’è all’Inps, e, in vista dei pensionamenti con quota cento, saranno necessarie nuove assunzioni. Chiediamo come Cisl Funzione pubblica al Governo nazionale, il rinnovo del contratto collettivo, la riorganizzazione dell’ordinamento professionale e il pagamento del salario accessorio. Altro obiettivo, ribadito nei mesi scorsi anche durante le numerose manifestazioni a cui abbiamo partecipato, è il rispetto delle promesse sugli accordi con il precedente Governo, inserire cioè nel nuovo bilancio dello Stato i fondi per le ulteriori circa 2.000 assunzioni”.


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