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Siracusa, un agente della polizia penitenziaria aggredito da un detenuto nel carcere di “Cavadonna”

SIRACUSA – È accaduto ieri, così come denunciato dal Commissario straordinario per la segreteria provinciale dell’USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), Salvatore Santacroce. Un detenuto di origini catanesi ha aggredito con inaudita violenza un assistente capo di Polizia Penitenziaria (C.G.), in uno dei locali dell’U.O. Colloqui della casa Circondariale di Siracusa, più precisamente quello adibito alla perquisizione dei detenuti.

“P.G., da circa un anno recluso nella struttura di “Cavadonna”, nella mattinata di ieri – 7 Dicembre – , semplicemente perché infastidito di dover sottostare alla perquisizione ordinaria da parte del personale di Polizia Penitenziaria, operazione prevista per chiunque abbia effettuato un colloquio visivo con i propri congiunti, dopo aver inveito a parole con l’agente addetto ai controlli è passato alle vie di fatto aggredendo letteralmente il poliziotto con pugni al volto fino a stremarlo. Solo con il successivo intervento da parte di altro personale di Polizia Penitenziaria coordinato dalla Commissaria Elisa Buscemi si è potuto evitare il peggio e, finalmente, la situazione  è stata ripristinata.  L’assistente P.G. è stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Umberto I° di Siracusa dove è stato affidato alle cure mediche per le ecchimosi riportati. La stessa Commissaria è dovuto ricorrere alle cure mediche a seguito dell’eccessivo carico di stress determinato dall’inaccettabile – ennesima – aggressione”.

” L’aggressore – aggiunge Santacroce -, oltre all’azione disciplinare avviata nei suo confronti, dovrà rispondere penalmente all’Autorità Giudiziaria alla quale è stata deferita per aver tenuto una condotta penalmente punibile.  In quel di “Siracusa carcere”, la sproporzione tra il numero dei detenuti presenti e il personale di Polizia Penitenziaria, ampiamente lamentata anche negli ultimi tavoli di concertazione tenutisi presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria , oggi più che mai al collasso anche per la inopportuna apertura di un nuovo padiglione detentivo di oltre 200 reclusi della categoria “Alta Sicurezza”, soprattutto in alcuni contesti delicati e nevralgici come ad esempio quello del reparto colloqui e dell’ufficio matricola , destano preoccupazioni notevoli e determinano carichi di lavoro per gli addetti oltre la soglia di sopportazione determinando così inevitabili disfunzione del sistema”.

“Un altro episodio di aggressione dunque… Ancora degli agenti aggrediti. Questi sono sintomi di un sistema penitenziario sofferente, ormai agonizzante. Il penitenziario di “Cavadonna” sembra essere diventato un istituto penalizzato dalla presenza di detenuti particolarmente violenti… Questo è inaccettabile! Le problematiche permangono e sono sempre le stesse e la carenza del personale, a Siracusa, è il principale di questi problemi. La situazione in generale è, ormai, a rischio di implosione. Ecco perché chiederemo sin dora un immediato e fattivo intervento sindacale alla segreteria regionale e nazionale nelle rispettive persone del Dr. Francesco Dantoni e del Presidente – Dr Giuseppe Moretti – affinché, dall’alto della loro esperienza sindacale e autorevolezza possano incidere fortemente presso le Istituzioni competenti al fine di dar voce alla Polizia Penitenziaria di Siracusa oggi in serie difficoltà lavorative”.


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