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Siracusa, “Un casco vale una vita”, premiazione finale della decima edizione

MELILLI – Nella serata odierna, presso il dopo lavoro “Lukoil”, si è conclusa la decima edizione di “Un casco vale una vita”, progetto ideato dal Comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa e sviluppato in sinergia con l’Ufficio scolastico territoriale, le società Isab-Lukoil ed Erg e l’Istituto d’istruzione superiore ad indirizzo artistico “Antonello Gagini” di Siracusa.

Dopo l’introduzione di Gianni Catania, presentatore della serata, il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dell’Arma, ha salutato tutte le autorità civili e militari intervenute, gli studenti che hanno partecipato al concorso con i loro disegni, gli insegnanti, i dirigenti e i genitori.

Il colonnello Grasso ha ringraziato in prima battuta gli studenti, senza i quali la manifestazione non potrebbe esistere e che sono stati molto attivi ed interessati nelle decine e decine di conferenze che i carabinieri hanno svolto in tutti gli istituti della provincia dove si è parlato della sicurezza stradale, delle dipendenze in generale e del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Hanno, successivamente, preso la parola i responsabili delle relazioni esterne di Lukoil ed Erg, ricordando l’impegno profuso dalle due società per la realizzazione dell’iniziativa, nonché l’attenzione che le stesse rivolgono al mondo dei giovani. È stata la volta del rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale, che ha ringraziato tutti i docenti per il supporto ed ha sottolineato come quest’anno la partecipazione degli studenti sia stata ancora più forte ed il livello degli elaborati superiore rispetto agli altri anni.

È intervenuto il prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, che ha sottolineato come la manifestazione sia un modo per noi adulti di prenderci cura dei più giovani, facendo capire l’importanza dell’utilizzo del casco, ma in generale del rispetto di tutte le regole e di come i Carabinieri, ma in generale tutte le forze dell’ordine, quotidianamente si impegnano in tal senso.

Ha chiuso la manifestazione il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, con una riflessione sull’importanza dei valori alla base del progetto e la necessità di usare sempre il casco per tutelare l’incolumità di giovani vite.

Più di 4.500 studenti, in oltre 50 conferenze, hanno trattato con appassionata curiosità e dialogo i temi della sicurezza stradale, delle dipendenze in generale con particolare riferimento agli stupefacenti e all’alcool, fornendo così ai giovani studenti, quei consigli utili, nei vari settori, volti a tutelare sempre la propria incolumità, dal casco sulla moto alla prudenza alla guida, facendo anche attenzione a non distrarsi con l’utilizzo del telefono cellulare. Sono stati affrontati, inoltre, importanti temi, quali  il consumo di sostanze stupefacenti e l’abuso, purtroppo sempre più diffuso tra i giovani, di sostanze alcoliche.

Successivamente agli incontri, ciascuna classe ha realizzato dei disegni sui temi della legalità, della sicurezza stradale e appunto su quello delle dipendenze. Il collegio dei docenti ha, quindi, nominato i vincitori di ogni classe terza di ciascun istituto, con il supporto e la supervisione dell’Ufficio scolastico territoriale di Siracusa. Successivamente, gli elaborati vincitori di classe e d’istituto sono stati esaminati da una commissione del Liceo artistico “Antonello Gagini” di Siracusa, che sulla base del linguaggio artistico e tecniche grafiche utilizzate nonché sulle tematiche rappresentate, hanno scelto i migliori dieci elaborati. Fra questi dieci, poi, i partner promotori del progetto hanno selezionato i tre primi classificati a cui è stato poi donato, come premio, un ciclomotore 50.

Quest’anno inoltre la realizzazione del logo da apporre sugli oltre duecento caschi acquistati dalle società Isab ed Erg, consegnati in premio ai vincitori è stata affidata all’Arma dei Carabinieri, che ha voluto in questo modo rendere omaggio, con un logo riassuntivo, al decennale del progetto “Un casco vale una vita”.

La manifestazione si è conclusa con la consegna di un casco simbolico, da parte delle autorità unitamente al colonnello Grasso, agli studenti vincitori delle terze medie, seguita dalla classica foto di rito.


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