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Siracusa, vertenza nazionale chimica, proclamato sciopero per il 4 luglio. “È il momento più difficile della storia dell’area industriale”

SIRACUSA – Le segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec rendono noto che è stato proclamato per giovedì 4 luglio lo sciopero nazionale dei settori Energia-Raffinazione e Coibentazione-Ponteggi.

Da tempo invocano “maggiore attenzione verso l’area industriale siracusana”, che a loro dire vive “il momento più difficile della propria storia a causa della mancanza di una visione prospettica, in assenza di investimenti, di sofferenza occupazionale soprattutto delle aziende del settore dell’indotto, a causa di una politica degli appalti delle grandi committenti che andrebbe regolata, della sfida crescente della sostenibilità e della mancanza di una logica sistemica nella gestione del patrimonio industriale del territorio”.

“Tutti i settori risentono del momento difficile e, in questo clima, dare risposte e certezze ai lavoratori, sia a livello locale sia nazionale, diventa difficile – spiegano nel comunicato congiunto le segreterie territoriale di Filctem, Femca e Uiltec – In questo clima le segreterie nazionali, impegnate nei rinnovi contrattuali, risentono di questa criticità ed hanno proclamato per giorno 4 luglio lo sciopero dei settori Energia-Raffinazione e Coibentazione-Ponteggi a seguito della difficoltà negoziale, causata della chiusura ostile delle controparti che intendono mettere in discussione il modello contrattuale tradizionale”.

“Il nostro territorio in questa vicenda gioca un ruolo da protagonista – aggiungono – poiché possiede altissime percentuali dei lavoratori dell’intero settore. Da tempo ci confrontiamo con l’atteggiamento ostile di alcune grandi aziende che siedono al tavolo nazionale, che oltre a generare difficoltà ai propri lavoratori sono anche causa delle difficoltà delle aziende dell’indotto come quelle della Coibentazione. Per tale ragione Filctem, Femca e Uiltec ritengono necessario agire in maniera rigida seguendo l’indicazione pervenute dai comunicati nazionali di stato di agitazione con blocco delle prestazioni straordinarie e sono impegnate nella massima riuscita dello sciopero”.

“Una battaglia dura – concludono le segreterie territoriali del sindacato unitario – che, oltre a portare al rinnovo dei contratti, servirà a ribadire la necessità in questo territorio di mettere in campo serie politiche industriali che guardino al rilancio e allo sviluppo futuro, salvaguardando l’occupazione e il benessere del territorio”.

(Nella foto di repertorio: polo petrolchimico di Priolo Gargallo)


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