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Cronaca

Sortino, arrestato 67enne per stalking nei confronti di moglie e figlia

SORTINO – Nella mattinata di oggi, i carabinieri della Stazione di Sortino, a conclusione di attività info-investigativa, hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Siracusa il 67enne sortinese L.A. (di cui rendono note le iniziali) per “atti persecutori commessi in danno della moglie e della figlia fin dai primi giorni del mese di luglio”.

I carabinieri, infatti, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, hanno raccolto numerosi elementi di prova sulle presunte responsabilità dell’uomo sottoposto al provvedimento restrittivo. Nella fattispecie, gli investigatori hanno accertato, anche grazie alla fattiva collaborazione delle due donne, che la moglie, nel mese di luglio aveva lasciato la casa familiare a seguito di minacce e maltrattamenti subiti dal marito, trovando rifugio presso l’abitazione della figlia, una scelta che però non le avrebbe consentito di ritrovare la propria tranquillità.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, da quel momento, il 67enne avrebbe posto in essere una vera e propria attività persecutoria estrinsecata in molestie e continue minacce di morte non solo nei confronti della moglie ma anche della figlia, divenuta bersaglio per aver offerto accoglienza alla madre. I militari della Stazione Carabinieri di Sortino hanno appurato, infatti, che gli atteggiamenti minacciosi e violenti si sarebbero riscontrati in ulteriori azioni persecutorie, tra le quali un presunto inseguimento automobilistico in cui l’uomo avrebbe percorso una strada in senso vietato dirigendosi contro l’auto ove viaggiavano le due donne che, solo grazie alla prontezza di riflessi, sarebbero riuscite ad evitare il peggio imboccando una traversa laterale. Nel corso dell’attività investigativa, i militari hanno constatato che l’uomo, minacciando di male ingiusto il datore di lavoro di una delle due donne, le avrebbe fatto perdere il lavoro.

Tali condotte, così come ricostruite dai carabinieri, avrebbero cagionato nelle due donne un fondato timore per la loro incolumità al punto di costringerle ad alterare le proprie abitudini di vita e trovando infine la forza per rivolgersi alla caserma dei Carabinieri. L’uomo è stato quindi posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione con obbligo di non comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano.

(foto generica)


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