Politica

Sortino, il Bambinello del presepe è nero e la Lega insorge

SORTINO – Un Bambinello nero esposto nel presepe del convento dei Cappuccini di Sortino, nella notte di Natale, ha innescato la reazione politica regionale della Lega.

“A Sortino, la scelta del parroco della chiesa dei Cappuccini di mostrare ai fedeli un Bambinello nero, durante la messa natalizia di mezzanotte, stravolge il vero significato della natività. Sull’altare è stato celebrato un falso storico, non certo un messaggio di uguaglianza, che può rappresentare anzi la forma più alta di razzismo proprio da chi, in modo radicale, tradisce la parola di Dio”. Così Igor Gelarda e Fabio Cantarella, responsabili siciliani enti locali della Lega, commentano l’episodio che sarebbe avvenuto durante l’eucarestia della notte di Natale, fra il 24 e il 25 dicembre scorsi, quando il parroco avrebbe mostrato ai fedeli un Bambinello Gesù tutto nero, poi riposto nel presepe del convento, la cui chiesa è dedicata alla Vergine Addolorata.

Citano i Paesi nel mondo dove i cristiani vengono perseguitati e sottoposti a violazioni di diritti umani, Stati africani e asiatici in particolare. “Si tratta di Paesi da dove non arrivano mai fermi gesti di condanna per le violenze sui cristiani – concludono Gelarda e Cantarella – ma oltretutto è impensabile che tutta l’Africa possa essere accolta in Italia, in Europa. Se affermare questo vuol dire razzismo – concludono gli esponenti della Lega – mostrare un Bambinello nero ai fedeli, in Italia, durante la messa di Natale, è pura demagogia”.

“ll presepe è il simbolo evangelico per antonomasia del cristianesimo – aggiunge Nello Bongiovanni, sortinese e consigliere comunale della Lega nella vicina Cassaro – e non è accettabile che si brandisca in questo modo. Ogni occasione sta diventando buona per apparire l’anti-Salvini, ma ognuno di noi ricopre un ruolo nella vita e bisogna stare attenti a come questo ruolo viene esercitato. Soprattutto in chiesa, sull’altare”.


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