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Canicattini Bagni, Convocate due sedute del consiglio comunale per la prossima settimana

• LA PRIMA PER LUNEDI 9 FEBBRAIO 2015 ALLE ORE 18 PER L’ADESIONE ALLA MOBILITAZIONE INDETTA DALL’ANCISICILIA PER PROTESTARE CONTRO LA GRAVISSIMA SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DEI COMUNI SICILIANI

• LA SECONDA PER VENERDI 13 FEBBRAIO 2015 ALLE ORE 21 SULLA NUOVA COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA E LA NUOVA GEOGRAFIA POLITICA IN CONSIGLIO

Sono state convocate dal Presidente Antonino Zocco due sedute del Consiglio comunale di Canicattini Bagni, per la prossima settimana, per discutere due distinti argomenti.

La prima convocazione, in seduta straordinaria, è fissata per Lunedì 9 Febbraio alle ore 18:00, per discutere sull’Ordine del Giorno approvato da AnciSicilia lo scorso 21 gennaio 2015, in merito all’adesione di tutti i Comuni siciliani alla mobilitazione indetta dall’Associazione siciliana dei Comuni, per protestare contro la gravissima situazione economica e finanziaria dei Comuni in Sicilia.

Si tratta, come più volte denunciato dal Sindaco Paolo Amenta, nel suo ruolo di Vice Presidente regionale di AnciSicilia, della presa d’atto delle difficoltà di natura economica e finanziaria che stanno attraversando i Comuni, molti dei quali non passa giorno che non dichiarino il dissesto finanziario.

In pratica, i Governi nazionali e regionali che, a prescindere del colore politico, si sono succeduti negli ultimi anni, hanno in parte “scaricato” le difficoltà finanziarie del Paese sul Sistema degli Enti Locali, determinando un eccessivo aumento delle aliquote dei tributi locali e del complessivo livello di pressione fiscale (Imu, Tari e Tasi), che rende ancora più problematica la tenuta minima del rapporto tra Amministrazioni e cittadini, innescando forti tensioni sociali.
Non a caso sono all’ordine del giorno episodi di violenza e minacce ad amministratori comunali da parte di cittadini esasperati dall’aumento delle imposte locali e dalla riduzione dei servizi sociali a condizioni da terzo mondo

Una situazione che per i Comuni siciliani è aggravata, come denunciato in questi ultimi due anni negli incontri con i Governi nazionali e regionali dal sindaco Amenta in rappresentanza di AnciSicilia, dalle generali condizioni strutturali del Mezzogiorno caratterizzate dalla scarsa capacità fiscale dei Territori ed, in particolare, dalla mancata attuazione nella Regione Siciliana del Federalismo Fiscale.

A tutt’oggi la Regione deve ancora trasferire ai Comuni le risorse del 2014, obbligandoli ad un continuo ricorso alle anticipazioni di Tesoreria, con il conseguente ulteriore aggravio per i bilanci comunali, a causa degli interessi da pagare, e per le sanzioni dovute al mancato rispetto dei tempi per i pagamenti della P.A. ed, in taluni casi, dello stesso Patto di Stabilità.

Non solo, ma in relazione all’Imu sui terreni agricoli sia il Decreto Ministeriale n. 66 del 28 novembre 2014 sia il successivo Decreto Legge n. 4 del 24 gennaio 2015, nel rimodulare l’assoggettamento all’imposta dei terreni agricoli hanno determinato una drastica riduzione del Fondo di solidarietà nazionale.
Una decisione che ha fortemente penalizzato i Comuni parzialmente montani e, soprattutto, quelli a forte vocazione agricola. Sottovalutando le gravi ricadute che una tale tassazione avrà sul valore dei terreni; si è trattato di una decisione resa operativa a bilanci ormai chiusi, con una evidente violazione del principio dell’irretroattività delle norme e della autonomia dei Comuni. Costringendo gli Amministratori a dovere chiedere ai cittadini il pagamento, entro il 10 Febbraio 2015, di una ennesima tassa (last minute) peraltro riferita al 2014.

Inoltre, l‘assenza di un confronto tra i diversi livelli istituzionali che si è registrata negli ultimi mesi ha drammaticamente confermato il disinteresse dei Governi per i Comuni siciliani.

Per questo i Consigli comunali sono chiamati a votare la loro adesione alla mobilitazione indetta dall’AnciSicilia, partecipando alle prossime azioni di protesta e di comunicazione rivolte ai cittadini. E nello stesso tempo, chiedere la costituzione di un Tavolo permanente di concertazione tra Stato, Regione Siciliana e Comuni dell’Isola per affrontare la grave crisi finanziaria.

Al Governo nazionale si chiede:
• la modifica della norma che ha rivisto il regime di esenzioni dall’IMU terreni agricoli, con particolare riferimento all’imposta relativa al 2014;
• un contenimento dei tagli a valere sul Fondo di Solidarietà nazionale;
• di rendere più flessibili le regole relative al Patto di Stabilità anche al fine di favorire, laddove possibile, le spese per investimenti;
• di prevedere misure che, anche in relazione all’attuazione dell’armonizzazione contabile dei bilanci, possano far fronte al crescente fenomeno di Comuni che dichiarano il dissesto finanziario;
• di rivedere la norma che ha previsto il definanziamento dei Fondi PAC destinato alle Regioni meridionali.

Al Governo regionale si chiede:
• di erogare tempestivamente agli Enti locali le risorse relative al 2014 e di mantenere inalterato il livello dei trasferimenti per il 2015;
• di avviare, di concerto con l’AnciSicilia, una effettiva riorganizzazione del Governo del territorio che consenta di dar vita ai Liberi Consorzi di Comuni ed alle tre Città metropolitane, uscendo dalla prolungata impasse relativa ai commissariamenti delle ex Province;
• di avviare un percorso istituzionale di concertazione che consenta di trovare una soluzione definitiva alle problematiche che riguardano il sistema integrato dei rifiuti e delle acque, facendo uscire la Sicilia da una condizione di sottosviluppo;
• di trasmettere copia della presente deliberazione all’AnciSicilia, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione siciliana.

La seconda convocazione del Consiglio comunale, in seduta ordinaria, è invece fissata per Venerdì 13 Febbraio 2015 alle ore 21:00 con all’Ordine del Giorno:

1. Formalità preliminari alla seduta. Nomina scrutatori. Approvazione verbali della seduta precedente.
2. Comunicazione del Sindaco in ordine alla composizione della Giunta comunale, ai sensi dell’art. 12 della l.r. 26-8-1992, n. 7, e successive modifiche e integrazioni. Dibattito sulla nuova geografia politica.
3. Attività ispettiva.


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