Caro carburante, in Sicilia gasolio sfiora i 2 euro: allarme Codacons
Il Codacons, insieme al “Comitato nazionale vittime caro benzina”, lancia l’allarme sulla “nuova ondata di rincari dei carburanti che sta colpendo duramente la Sicilia – si legge nella nota stampa dell’associazione consumatori – con prezzi di benzina e gasolio in costante aumento e con il rischio di effetti devastanti su famiglie, lavoratori e imprese“. Vengono segnalati infatti aumenti ulteriori, dopo i rialzi dovuti alla guerra in Iran, in tutta Italia e in particolare in una regione che, con gli stabilimenti industriali che ospita, assicura storicamente circa due quinti del carburante raffinato in Italia.
Le ultime rilevazioni nell’Isola, domenica 8 marzo, indicano che il prezzo medio della benzina ha ormai superato stabilmente la soglia di 1,80 euro al litro (prezzo medio regionale in modalità self: 1,805), mentre il gasolio si avvicina ai 2 euro al litro (prezzo medio regionale in modalità self: 1,984), con punte ancora più elevate lungo la rete autostradale. Un incremento che rischia di tradursi in una vera e propria stangata economica per milioni di cittadini, con inevitabili ripercussioni sui costi dei trasporti, sui prezzi dei beni di prima necessità e sull’intero sistema produttivo.
“Il caro carburanti sta diventando una vera emergenza sociale – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons – perché ogni aumento alla pompa si traduce immediatamente in un incremento del costo della vita. Famiglie e imprese stanno pagando il prezzo di una situazione che appare sempre più insostenibile“.
Per il Codacons è necessario un intervento immediato del Governo nazionale e della Regione Siciliana, attraverso misure straordinarie volte a contenere i prezzi, ridurre la pressione fiscale sui carburanti e rafforzare i controlli lungo l’intera filiera della distribuzione, al fine di prevenire eventuali fenomeni speculativi.
“Non possiamo assistere passivamente a questa escalation dei prezzi – prosegue Tanasi – Se non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni, il Codacons, insieme al Comitato nazionale vittime caro benzina, è pronto a promuovere una grande mobilitazione dei cittadini e ad organizzare una marcia a Roma contro il caro benzina, per chiedere provvedimenti immediati a tutela degli automobilisti e delle famiglie italiane“.
Il Codacons invita inoltre i cittadini a monitorare il caro carburanti, segnalando eventuali rincari anomali o situazioni sospette presso i distributori.
“Quando i prezzi alla pompa aumentano senza controllo – conclude Tanasi – non siamo di fronte soltanto a un problema economico, ma a una questione di equità e giustizia sociale che riguarda milioni di cittadini“.
















