Politica

Emigrazione e disoccupazione giovanile, il vicepresidente Anci Sicilia Luca Cannata: “È emergenza, rischiano di scomparire intere comunità”

SIRACUSA – Si è svolta stamani a Palermo, davanti alla presidenza della Regione siciliana, una manifestazione con flash mob dal titolo “Una valigia di cartone” (nella foto un frame del videspot di lancio dell’iniziativa), promossa da padre Antonio Garau, con la presenza dell’arcivescovo Corrado Lorefice, per dire “no” all’emigrazione dei giovani siciliani in cerca di occupazione.

Su questo tema è intervenuta l’Anci Sicilia attraverso il proprio Ufficio di presidenza e il vicepresidente regionale dell’Associazione nazionale comuni italiani, Luca Cannata, sindaco di Avola.

“Bisogna mettere al centro dell’agenda politica nazionale ed europea, che deve essere investita del problema – afferma Cannata – la creazione di condizioni che consentano ai giovani di rimanere nel Mezzogiorno o di rientrarvi, mettendo a frutto esperienze e competenze acquisite in altre parti del mondo”.

L’Anci Sicilia chiede al Governo regionale di promuovere un incontro con il Governo nazionale e con i rappresentanti delle autonomie locali che metta al centro il tema delle iniziative da attuare per favorire opportunità di lavoro dei giovani e Luca Cannata, candidato alle prossime elezioni europee con Fratelli d’Italia, ci tiene a ricordare che il tema dell’emigrazione giovanile è direttamente legato alle dimensioni del fenomeno della disoccupazione giovanile in Sicilia che, come testimoniano i recenti dati certificati dalla Commissione europea, rappresenta un dato allarmante toccando, per i giovani fino a 24 anni, il 53,6 per cento.

“Un’emergenza che tocca particolarmente i comuni dell’Isola – sottolinea il vicepresidente Anci Sicilia – anche per le conseguenze di ordine sociale connesse al fenomeno dello spopolamento, che colpisce molti piccoli centri della Sicilia e che rischia di fare scomparire intere comunità”.

È la provincia di Agrigento a registrare il maggior numero di partenze secondo la XIII edizione del Rapporto “Italiani nel Mondo 2018” della Fondazione Migrantes: al primo gennaio 2018 risultavano aver cambiato residenza 154.979 agrigentini, il dato più alto dell’intera Sicilia e uno dei più alti in Italia, segue Catania, con 123.367, Palermo 121.741; Messina 87.711; Enna 77.624; Caltanissetta 73.121; Trapani 44.772; Siracusa 42.987; Ragusa 29.654.

“L’emigrazione dei giovani in cerca di lavoro – conclude Cannata – è una delle piaghe più gravi che caratterizzano la realtà sociale ed economica della Sicilia e occorre uno sforzo corale per destinare le risorse disponibili a un progetto di sviluppo economico del territorio per intercettare le nuove opportunità di lavoro offerte, per esempio, dall’utilizzo delle tecnologie innovative, dall’offerta di servizi turistici e da un’agricoltura di qualità”.


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