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Floridia, celebrata la Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate

FLORIDIA – Anche a Floridia questa mattina si è celebrata la festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate in ricorrenza dell‘anniversario della vittoria nel primo conflitto mondiale. Alla cerimonia erano presenti le autorità civili, militari e religiose. Subito dopo il raduno avvenuto in Piazza e il saluto al Tricolore si è svolta in Chiesa Madre la S. Messa celebrata dall’Arciprete Antonino Loterzo e concelebrata da Padre Lorenzo Russo Parroco della Parrocchia di San Francesco. Dopo la celebrazione Eucaristica il corteo si è recato presso l’Istituto di Beneficenza dove ci sono le lapidi con i nomi delle due guerre mondiali.

Dopo aver reso gli onori alla bandiera e ai caduti il primo cittadino di Floridia Gianni Limoli nel suo intervento celebrativo ha detto: Oggi stiamo celebrando la Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale Ancora più importante per i nostri caduti in guerra. Oggi li onoriamo, onoriamo donne e uomini che hanno perso la loro vita per la Patria, per la libertà e per dare un senso di democrazia e di pace al nostro Paese. Hanno dato l’unità nazionale con la loro morte, con il loro sacrificio. Il sacrificio di centinaia di migliaia di uomini che davano l’Unità Nazionale. Con loro anche i nostri caduti che vediamo scritti in queste lapidi anche loro hanno dato il loro sacrificio donando la loro vita. La guerra è la cosa più brutta che possa capitare ad una nazione, qualcosa di terribile, di tremendo. DA solo morte e niente altro. Infatti, nella nostra Costituzione cita all’art.11 una cosa importante dove si dice che rifiuta la guerra come simbolo della distruzione della libertà degli altri popoli, e per la risoluzione di gravi conflitti internazionali. E non si ferma solo qui dice pure che l’Italia si deve impegnare con gli altri popoli per portare pace e giustizia nelle altre nazioni. La nostra Unione Europea nel 2012 è stata insignita del premio Nobel per la Pace per i suoi 60 anni di continua dedizione di aiuto che porta con le nostre missioni di pace con i nostri Carabinieri e le nostre Forze Armate nei vari paesi”.
“E’ importante stamattina parlare ai ragazzi presenti. Loro sono il futuro della nostra Nazione – aggiunge -, loro sono gli adulti di domani che devono prendere in mano la nostra Italia. Sono coloro devono fare la politica, quella politica vera con la “P” per portare avanti quelli che sono gli interessi e le esigenze di tutti gli italiani. Siamo in un momento in cui tutti desideriamo essere amministrati da persone oneste, chiare, che abbiano soltanto quell’intento di dedicarsi a tutti noi e a cui noi possiamo affidare quelli che sono i nostri sogni, le nostre esigenze, il nostro futuro e i ragazzi desiderano questo affidare a qualcuno la soluzione dei propri sogni, dei propri desideri. Ma stiamo attraversando un periodo brutto, molto cupo, il più brutto del dopoguerra su questo non ci sono dubbi. Ma sia dal punto di vista economico, ma sia anche dal punto di vista sociale. Ne sono convinto perché se noi siamo riusciti a superare due guerre mondiali che hanno distrutto la nostra Italia sicuramente sapremo superare questo grave momento quest’altra guerra che ha un altro motivo per esserci ed è quello dell’egoismo e dell’indifferenza verso le esigenze di tutti ed in particolar modo dei più povere e dei diseredati. Quindi cari ragazzi siamo coinvolti da due fenomeni importanti della nostra società. Un fenomeno in cui siamo impegnati e guardiamo a questo fenomeno a qualcosa che interessa le nostre famiglie che non riescono a sopravvivere verso cui i governi sono impegnati a risolvere questo grave problema per dare quella dignità essenziale a tutti noi e a tutte le nostre famiglie”.

“Un altro fenomeno è quello dell’immigrazione, quella dell’accoglienza, quello della solidarietà, il rapporto che noi dobbiamo avere vero queste persone che vengono. Se noi riusciamo – rivolto ai giovani – a mettere insieme questi due esigenze importanti cioè quello di risolvere il problema economico della nostra società e il problema dell’accoglienza e dell’integrazione, mettendo da parte le discriminazioni razziali, il colore della pelle, nei confronti di queste persone allora si noi abbiamo raggiunto un obiettivo nella nostra società che darà solo ed esclusivamente onore. Questo obiettivo siete voi ragazzi che lo dovete raggiungere e qualcosa che vi interessa. Noi spesse volte sottovalutiamo quelle che sono le vostre capacità e anche voi alcune volte vi allontanate da questi problemi. L’Italia ha bisogno di voi ragazzi, ha bisogno che voi interpretiate queste parole che riguardano il futuro. Un futuro importante della nostra società che deve progredire e deve farsi più buona, più importante. Noi, l’Italia ha bisogno delle vostre idee, della vostra forza, della vostra capacità. La vostra giovinezza è piena di ardore e di risoluzione di tanti problemi. Stamattina vi voglio lanciare questo appello quello di non dimenticare i sacrifici delle persone che sono scritte in queste lapidi e di altri milioni di persone che si sono sacrificati per la nostra democrazia, per la nostra pace. Significa studiare bene la storia per comprendere il presente e per attrezzarci per il futuro. La nostra società, la nostra Italia la potete cambiare, migliorare solo voi se state più attenti e se noi vi coinvolgiamo sempre in questa situazione. La potete cambiare solo voi con l’aiuto della famiglia e della scuola che vi può far superare quelli che sono i motivi di questa nuova guerra che sono l’egoismo e l’indifferenza verso il bisogno degli altri”.


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