Politica

Floridia, il Partito democratico contrario alla proposta di dissesto finanziario

FLORIDIA – Sulla questione della proposta del  dissesto finanziario inviato dall’ufficio finanziario al presidente del consiglio comunale , interviene il Partito Democratico che in un comunicato stampa afferma: “apprendiamo dagli organi di stampa che la delibera di proposta del dissesto finanziario del Comune sarebbe stata trasmessa al Consiglio comunale. Prendiamo atto con grande rammarico che, ancora una volta, il Sindaco Carianni, si rifiuta di aprire una discussione seria con le opposizioni su un tema così importante. L’amministrazione e l’Assessore al bilancio avevano preso impegni chiari in commissione bilancio, affinché, prima di definire le modalità di riequilibrio dei conti dell’ente, ci si potesse confrontare in maniera schietta e senza preclusioni, sui diversi aspetti e sulle possibili alternative al dissesto. Il dissesto finanziario è una procedura traumatica per l’Ente e porta conseguenze pesantissime anche dal punto di vista sociale.  La prima drammatica conseguenza del dissesto è la ristrutturazione dei debiti commerciali con tagli previsti tra il 40 ed il 60%. Questo vuol dire che tutti quegli imprenditori e quei padri di famiglia che nel corso degli anni hanno lavorato per l’ente, anticipando anche delle somme, sostenendo costi per onorare gli impegni assunti con il comune, non solo dovranno rinunciare al loro legittimo guadagno, ma addirittura subiranno pesanti perdite e saranno costretti a licenziare il personale”.

“Il blocco delle assunzioni conseguente alla deliberazione del dissesto, porterà all’immobilismo della macchina amministrativa che già è sottodimensionata e fortemente carente di figure apicali. Inoltre – si legge -, mancano vigili, operai manutentori, impiegati amministrativi fondamentali per portare avanti servizi importantissimi come quello della riscossione dei tributi. Quale sarà il prezzo che la collettività floridiana dovrà pagare per questa scelta? Abbiamo più volte ribadito che il dissesto rappresenta l’ultima ratio per i conti dell’ente e che prima di arrivare a questo si sarebbe dovuta percorre la via, forse meno comoda per chi amministra, del Piano pluriennale di riequilibrio che certamente rende ancor più rigida la capacità di spesa nel breve periodo, ma quantomeno, evita le conseguenze drammatiche del dissesto.  A questo punto il Sindaco, la Giunta ed i consiglieri comunali di maggioranza, dovranno assumersi la responsabilità politica di queste scelte.  Non si può semplicemente dire che è stata la Corte dei conti a decretare il dissesto, anche perché non corrisponde al vero. La Corte ha evidenziato la sussistenza di squilibri e la necessità di opportune correzioni.  Le modalità con le quali si interviene per sanare la situazione, appartengono alla sfera delle scelte politiche, di cui ognuno dovrà assumersi la responsabilità”.

 

 


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