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Guerra in Ucraina, base di Sigonella “in allerta da diversi giorni”

SIRACUSA – “La base Nato di Sigonella, quella aeronautica di Sigonella e Trapani-Birgi sono chiaramente da diversi giorni in allerta”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci intervenuto al talk show ‘Omnibus‘ in onda ieri mattina su La7, parlando dell’avanzata militare russa in Ucraina.

“Siamo una regione italiana, apparteniamo alla Nato e il sistema di difesa presente in Sicilia assume una posizione strategica e un ruolo strategico, in quanto siamo la punta più avanzata sul Mediterraneo”, ha premesso il governatore. “La popolazione vive queste giornate con lo stesso stato d’animo in cui si vive in altre parti dell’Europa, non solo in quella occidentale – ha aggiunto – Abbiamo il dovere di sperare che la diplomazia possa risolvere il conflitto in corso. Immaginare un conflitto significa pensare ad una sorta di terza guerra mondiale, che non risparmierebbe niente e nessuno”.

Nel giorno del primo attacco militare russo nella regione ucraina del Donbass, il 24 febbraio, nella base Nato di Sigonella, tra Lentini e Catania, risultava invariato lo stato di allerta secondo fonti dell’Ansa. Come noto, l’aeroporto è gestito dall’aeronautica militare italiana e ospita anche la Naval air station (Nas) Sigonella dell’aviazione della marina degli Stati Uniti, venendo utilizzato anche per operazioni della Nato. Nei giorni precedenti, da Sigonella, sarebbero decollati droni “Global Hawk” anche per la sorveglianza dell’area interessata dalla crisi russo-ucraina.

Stamani il governatore Musumeci ha inoltre dichiarato: “La Sicilia, culla di accoglienza e integrazione, con la generosità di sempre, è pronta a ospitare i profughi ucraini costretti a lasciare ogni cosa per fuggire dal conflitto in corso ai confini dell’Europa. Coopereremo con le nove prefetture dell’Isola per fornire collaborazione e coordinare gli aspetti logistici, assieme alla Protezione civile regionale, per la distribuzione di farmaci e di ogni genere di prima necessità e perché i profughi possano avere tutta l’assistenza di cui necessitano. Con l’auspicio che, al più presto, quanto sta accadendo in Ucraina abbia soluzione positiva e pacifica”.

(Nella foto di repertorio: velivolo P-72A nella base di Sigonella)


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