Augusta – Questa mattina nelle acque antistanti la rada di Augusta, il Comandante Marittimo Sicilia, Contrammiraglio Nicola de Felice, ha ricordato i 23 membri d’equipaggio periti a bordo del Regio Sommergibile Ascianghi, affondato il 23 luglio 1943 al largo di Augusta in seguito ad una ardimentosa e coraggiosa sortita contro un convoglio di cacciatorpediniere inglesi. La memoria dei giovani marinai, le cui spoglie giacciono ancora oggi all’interno del glorioso battello italiano, è stata commemorata con una semplice, ma significativa cerimonia che ha previsto la benedizione di una corona di fiori da parte del Cappellano Militare Don Nicola Minervini seguita dal lancio in mare dei fiori, simbolo di rinascita e di perenne umana memoria.
In tale circostanza, il Comandante di MARISICILIA ha voluto sottolineare “la storica importanza strategica che la città di Augusta riveste per la Marina Militare, il cui inscindibile legame ancora oggi fortemente sentito rappresenta un saldo punto di riferimento per i marinai e le Unità della Marina che operano a difesa della comunità ed in particolare di quelle presenti nel territorio siracusano. Uomini disposti anche all’estremo sacrificio che, con ardimentoso ed eroico agire, hanno onorato la Patria assicurando alla storia le loro azioni; gli stessi intemerati ideali che ancora oggi costituiscono l’essenza del nostro agire”.
Il piccolo sommergibile Ascianghi, che ha operato nella totale obbedienza alla Patria e all’onore militare, ha lasciato un segno indelebile nella collettività augustana a causa dell’infausto evento storico unitamente al pesante bombardamento aereo della città, che hanno devastato in un solo giorno i quartieri centrali e le aree di interesse militare. È quindi umanamente doveroso ricordare e dare dignitoso lustro a questi giovani ragazzi che, immolatisi a difesa di Augusta nel lontano luglio del 1943, costituiscono uno scorcio storico da preservare negli anni e custodire quali esempio di abnegazione e sacrificio.
Salvatore Pappalardo

















