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Melilli, vertice con l’Asp al municipio, chiesto trasferimento Guardia medica al centro storico

MELILLI – Alle ore 12 di questa mattina al palazzo municipale del Comune di Melilli si è tenuto un tavolo istituzionale sulle problematiche riguardanti i servizi sanitari offerti alla popolazione. In rappresentanza dell’Asp di Siracusa Lorenzo Spina, direttore del Distretto Sanitario di Augusta, e Armando Cannamela responsabile dell’U.O. Assistenza ambulatoriale specialistica interna ed esterna dello stesso distretto. La riunione è stata convocata dal presidente del Consiglio Comunale Ercole Gallo, alla presenza del deputato regionale Pippo Sorbello.

Il dott. Spina ha rassicurato che l’Asp ha avviato l’iter di messa in sicurezza dei presidi di Guardia medica di Villasmundo e Melilli. Proprio qualche mese fa l’edificio del poliambulatorio dove ha sede la guardia medica di Melilli è stato interessato da atti delinquenziali nelle ore notturne. Pertanto è interesse dell’azienda sanitaria assicurare l’incolumità dei medici e dei pazienti.

Il presidente del Consiglio comunale, apprezzando questo tipo di interventi, ha comunque chiesto di valutare anche la possibilità del trasferimento del presidio di Guardia medica nel centro storico della comune al fine di garantire quella maggiore sicurezza che non può aversi in zone periferiche e una maggiore accessibilità per le persone anziane.

Nel corso del confronto, i dirigenti dell’Asp hanno garantito la massima disponibilità al dialogo con le istituzioni locali al fine attuare il potenziamento dei servizi alla popolazione, in sinergia con il Comune di Melilli, con la collaborazione sia in termini di strutture, e quindi di edifici, sia in termini di risorse umane, per esempio con il coinvolgimento del volontariato. Questa sinergia permetterà di ottenere quei risultati che sarebbe impossibile raggiungere in considerazione della esiguità di risorse che caratterizza il periodo storico che gli enti pubblici stanno attraversando.

Sia il presidente Gallo che il deputato regionale Sorbello, infine, sono rimasti soddisfatti per la disponibilità dimostrata, auspicando che il dialogo istituzionale oggi riavviato sia ancor più intensificato nell’interesse di tutta la popolazione e soprattutto delle categorie più deboli (anziani, disabili e famiglie economicamente disagiate).


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