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Noto, Codex, in scena sabato la compagnia bolognese Ateliersi con “La mappa del cuore di Lea Melandri”

NOTO – Un altro “microfestival”, come il direttore artistico di Codex, Salvatore Tringali ama definire i tanti appuntamenti diffusi nei diversi fine settimana della manifestazione. Un altro appuntamento con Codex, la rassegna di teatro, musica, danza e formazione culturale, che si concluderà a Noto il 16 ottobre.

Protagonista del prossimo weekend, sabato 2 ottobre alle ore 20,45, al Teatro “Tina Di Lorenzo” di Noto (nella foto di repertorio, ndr), una produzione della compagnia bolognese Ateliersi, “La mappa del cuore di Lea Melandri” di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi e con Francesca Pizzo Cristallo.

“Dove s’incontrano i Duran Duran e Jean-Luc Godard, i consigli dell’endocrinologo e Il diavolo in corpo, Siouxsie, i tarocchi e una giovanissima Meryl Streep? Nei tanti numeri di Ragazza In, il settimanale per adolescenti degli anni ’80, tra le cui pagine si coglie l’immagine di una società in trasformazione – si legge nel comunicato di lancio dello spettacolo – Una rivista che fa la scelta dirompente di affidare a Lea Melandri, figura di riferimento del femminismo e del movimento non autoritario, una rubrica di corrispondenza che lei apre al dialogo tra lettori con stimoli di carattere psicoanalitico, poetico e letterario”. La compagnia Ateliersi conduce in un viaggio emotivo attraverso quelle lettere intrecciando le urgenze e gli ardimenti sonori di allora con le risonanze presenti. Le musiche sono arrangiate ed elaborate da Vincenzo Scorza e Mauro Sommavilla.

Ma Codex non è soltanto spettacoli, è anche occasione di incontro e confronto, di crescita e formazione culturale. Come quella affidata ai laboratori. E la protagonista del “lab on line”, che si è tenuto ieri, è stata sempre la compagnia Ateliersi. “La mappa del cuore” il titolo del webinar rivolto agli studenti dell’istituto superiore “Matteo Raeli” di Noto “una delle tante realtà che quest’anno collaborano con Codex – spiega Tringali – proprio perché l’intento, riuscito, è di trasformare Noto, durante la durata della manifestazione, in un grande palcoscenico calcato da tantissimi protagonisti, scuole e realtà del territorio netino e isolano più in generale, giornalisti, operatori del settore e appassionati di teatro”.


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