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Noto. Ingresso di Scatà al Consiglio comunale, al posto di Sammito

nino sammitoConvocato dal presidente  Corrado Figura, per il 24 ottobre prossimo alle ore 19,00, nella sala “Corrado Passarello” il consiglio comunale di Noto per la surroga del Consigliere dimissionario Sammito Antonino, la convalida ed il giuramento del consigliere surrogante. Sammito, avendo accettato la carica di assessore con delega a Commercio, contrade ed  agricoltura, anche se non costretto da obblighi di legge, ha deciso di lasciare il posto di consigliere conquistato alle ultime elezione  sotto le bandiere dell’Autonomia di Raffaele Lombardo, a Massimo Scatà, il primo dei non eletti.

Quest’ultimo, attualmente  Presidente dei revisori dei Conti del Comune  con garanzia di rielezione, a sua volta rinuncerebbe lasciando il posto a Paolo Tringali. E’ chiaro che tutti questi passaggi non sono automatici; le  garanzie  sulla parola potrebbero valere poco. Per i tanti cambi di casacca di consiglieri, interi gruppi consiliari si sono sfaldati mentre altri sono sorti dal nulla. Un gruppo che fa riferimento allo stesso sindaco, Impegno per Noto, che alle elezioni ultime non aveva avuto alcun eletto,  ora si ritrova con ben quattro consiglieri più uno, lo stesso Tringali, nel caso l’operazione surroghe dovesse andare a buon fine.  Tutti questi rimescolamenti potrebbero obbligare a scelte diverse rispetto alle previsioni.

Nel corso della stessa seduta il Consigliere di “Noto nostra – Pdl” Salvo Veneziano produrrà una interrogazione riguardante il costo della manodopera in materia di appalti pubblici. Veneziano, facendo riferimento alla circolare del dipartimento tecnico della regione Sicilia n. 3 del 2013, che fornisce indicazioni in materia di appalti pubblici e cioè sul fatto che il prezzo più basso debba essere  determinato al netto del costo del personale e degli oneri sulla sicurezza, entrambi non soggetti a ribasso, sospetta che il comune di Noto non si sarebbe attenuto  a questi principi. Senza questi elementi sarebbero elusi gli strumenti per prevenire il lavoro illegale e la sicurezza sul lavoro.  Veneziano auspica la presenza dei revisore dei conti presidente compreso, per un parere vincolante sull’argomento.

Roberto Nastasi


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