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Noto, nervi tesi sull’ospedale Trigona, le precisazioni dell’Asp

NOTO – Sono giorni di mobilitazione popolare per l’ospedale “Trigona” di Noto, con azioni di protesta clamorose. Dall’occupazione pacifica, da un paio di giorni, dei reparti attualmente vuoti di Ginecologia e Pediatria allo sciopero della fame annunciato da alcune donne netine.

Molti cittadini temono la chiusura definitiva del Punto nascita e un pesante ridimensionamento del nosocomio, preoccupazioni alimentate anche sul fronte del Pronto soccorso dalla pubblicazione del report giornalistico pubblicato il 9 aprile sul blog “Dataroom” di Milena Gabanelli, ospitato dal Corriere della Sera, dal titolo “Ospedali, i 300 reparti da evitare perché non sono sicuri”, e ritenuti “da chiudere” per il numero di accessi inferiore alla soglia di legge, tra cui figurano i Pronto soccorso sia di Noto che di Avola.

L’Asp di Siracusa, a fronte di una situazione che definisce di “allarme sociale”, ha emesso stamani un comunicato di precisazioni del commissario straordinario dell’Azienda, Salvatore Lucio Ficarra, unitamente ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella.

“Sono gravi le affermazioni del sindaco di Noto Corrado Bonfanti – scrivono Ficarra, Madeddu e Di Bella – il quale dimentica che l’ospedale di Noto, con il suo accordo sottoscritto dal precedente governo regionale e con la precedente direzione dell’Asp di Siracusa, di cui risultano prove scritte, era stato destinato ad ospitare reparti di Riabilitazione e Lungodegenza e omette di dire che detto accordo è stato da lui stesso avallato. Ad oggi il Punto Nascita risulta chiuso dai direttori dei Dipartimenti competenti in materia per mancanza di pediatri e non è stato trasferito ad Avola ma a Siracusa, a tutela della sicurezza di mamme, neonati ed operatori. L’Azienda, come è risaputo, ha cercato in tutti i modi di reperire pediatri di cui è ben nota la carenza a livello nazionale. Il sindaco di Noto omette ancora di dire che quanto sopra gli era stato più volte comunicato verbalmente e per iscritto dalla direzione dell’Azienda sanitaria e che, in mancanza di pediatri, tali reparti non potranno essere riattivati. Così come omette ancora di dire che nel nosocomio di Noto sono stati mantenuti gli ambulatori di Pediatria e di Ostetricia proprio per garantire le prestazioni agli utenti. Tutto ciò nell’interesse delle partorienti e dei nascituri e degli operatori, non potendo garantire questi ultimi turni h24 in violazione di legge”.

“L’attuale rete ospedaliera approvata di recente, come ben sa il sindaco Bonfanti, ha aumentato piuttosto il numero dei posti letto – aggiungono i vertici dell’Asp di Siracusa – che potrà essere ulteriormente incrementato essendo già stati chiesti l’inserimento della Rsa e l’autorizzazione a poter affidare alle strutture accreditate che si occupano di salute i rimanenti spazi nel rispetto delle norme vigenti. Infine, l’apertura della Lungodegenza e della Fisiatria per un totale di oltre 40 posti letto, oltre che completare l’offerta sanitaria carente nel sud della provincia per tali specialità, consente di mantenere gli impianti ospedalieri che andrebbero in disuso dopo poco tempo con gravi danni”.

“Per quanto sopra – concludono Ficarra, Madeddu e Di Bella – mentre comprendiamo le preoccupazioni della popolazione non bene informata da chi ha interesse a creare disinformazione come sarà chiarito nelle sedi competenti, non riusciamo a comprendere, invece, l’atteggiamento e le dichiarazioni del sindaco Bonfanti considerato che si sta attuando quello che lui stesso ha avallato ed in più si sta potenziando l’ospedale con l’inserimento di ulteriori specialità e avviando l’iter per il suo rilancio mai iniziato nel passato”.


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