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Noto, vicenda Trigona, il sindaco Bonfanti: “Mai condivisa rifunzionalizzazione, tutti i decreti impugnati dinanzi al Tar”

NOTO – “La decisione di suddividere i reparti tra la struttura di Avola e quella di Noto non è mai stata condivisa dal sindaco di Noto, all’epoca assente dalla scena politica, e tutti i decreti di rifunzionalizzazione, quello del 2015 e quest’ultimo del 2019, sono stati impugnati dinanzi al Tar”. Così il sindaco Corrado Bonfanti ritorna sulla vicenda dell’ospedale “Trigona” di Noto, con l’intenzione di fugare ogni dubbio in merito alla sua posizione sulla ripartizione dei reparti tra le strutture ospedaliere di Noto e Avola.

Infatti, il Comitato cittadino contro il temuto ridimensionamento del Trigona, presieduto dal medico in pensione Vincenzo Adamo, ha recentemente emesso una nota con la quale faceva sapere che “si dissocia dall’accordo siglato da Bonfanti alla conferenza dei Sindaci del novembre del 2015”, chiedendo al primo cittadino di “ritrattare la propria firma e di prendere una posizione coraggiosa e senza ambiguità sulla rifunzionalizzazione della rete ospedaliera, facendo un passo indietro per il bene della città e di tutta la zona sud”.

Una firma in conferenza dei sindaci nel 2015, quella di Bonfanti, interpretata come segno di condivisione della nuova rete ospedaliera siciliana, mentre, secondo il diretto interessato che ha preso parte alla manifestazione cittadina di venerdì scorso (nella foto), “non c’entra nulla”.

“Mi sarei aspettato – aggiunge il sindaco Bonfanti – un segnale di apertura per un confronto costruttivo, ma così non è ancora stato. È stata mia la proposta di chiedere un tavolo di confronto. In ben 17 anni, ovvero dal 2002 fino ad oggi, passando dal 2010, anche la concezione di sanità ha subito profonde trasformazioni. Non è scandaloso, ma rispettoso di uno stato sociale caratterizzato da profonde difficoltà, anche finanziarie, interpretare le nuove esigenze di servizi sanitari per adattarle alle nuove e diverse necessità”.


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