Politica

Palazzolo, abolizione del PTE: presa di posizione del movimento Sistema Politica

PALAZZOLO – Il direttivo del movimento “Sistema Politico” interviene in merito all’abolizione delle Postazioni di Emergenza Territoriali di Pachino, Palazzolo e Rosolini. “Il piano di riorganizzazione del sistema di rete dell’emergenza – urgenza della Regione Siciliana proposto dall’assessore per la Salute della Regione Siciliana al ministero della Salute rappresenta un ulteriore sonoro schiaffo che Palermo vuole infliggere alla provincia di Siracusa. Appare – dichiarano – quindi come un piano di “mortificazione” più che di “riorganizzazione”. Perché prevede la chiusura entro il 31 dicembre 2017 dei PTE (Postazioni di Emergenza Territoriali) di Palazzolo Acreide, Pachino e Rosolini e la loro sostituzione con delle MSA, che a dispetto dell’acronimo dal sapore avveniristico, altro non sono che delle autoambulanze con medico a bordo”.

“Il piano proposto dall’assessore Gucciardi appare intrinsecamente contraddittorio perché sopprime i tre PTE di Palazzolo Acreide, Pachino, Rosolini, senza avvedersi delle particolari caratteristiche di questi centri quanto a conformazione orografica, vie di comunicazione, tempi di percorrenza per la ospedalizzazione del paziente, flussi turistici e così disattendendo i medesimi criteri che il piano afferma di volere seguire nel riordino della rete”.

“Soprattutto questo piano dell’assessore alla Sanità della giunta Crocetta -concludono – risulta calato dall’alto e di imperio senza nessun confronto con le popolazioni dei centri interessati. Tutto ciò nel silenzio di buona parte della deputazione regionale e nazionale e di chi a Palermo rappresenta nella giunta regionale il territorio siracusano. Siracusa e la sua provincia oggi sono “città aperta” alle sopraffazioni politiche del governo regionale e nazionale (è dolorosa ed insanabile l’amputazione da Augusta della sede dell’Autorità portuale) e la vera causa di ciò sta nello scarso peso politico dei nostri rappresentanti così come nel loro insensato individualismo e nella incapacità di mettere al primo posto il benessere del territorio e della gente e di <fare sistema> per realizzarli insieme”.


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