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Palazzolo, Musumeci incontra operatori economici in protesta. “Chiesti ristori per zone rosse anche per regioni arancioni”

PALAZZOLO ACREIDE – “Dobbiamo riuscire a coniugare le esigenze del diritto alla salute e alla vita con quelle di chi deve mettere un piatto a tavola. Per questo abbiamo chiesto al governo nazionale di trovare misure efficaci e celeri. Nella lettera che ho scritto, assieme ad altri quattro presidenti di Regione, al premier Giuseppe Conte, avevo chiesto che gli stessi ristori previsti per le zone rosse fossero dati alle regioni arancioni. Purtroppo la crisi di governo in corso ci priva dell’interlocutore più importante per noi amministratori”. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci a margine dell’incontro che si è tenuto nel municipio di Palazzolo Acreide, introdotto dal sindaco Salvatore Gallo, con un centinaio di operatori economici. Presenti in particolare ristoratori e titolari di palestre sportive, che da una settimana occupano l’aula consiliare del comune montano, patrimonio dell’Unesco.

“Dobbiamo parlare dell’aspetto economico e di quello sanitario, altrimenti non si comprende – ha precisato Musumeci – che se non si chiude non si controlla più il contagio e la riapertura si allontana sempre più. Solo chi non ha mai visto la radiografia dei polmoni di un malato di Covid non comprende. A nessuno fa piacere dichiarare la zona rossa o arancione. Avevamo il dovere di farlo, serviva ad allentare la morsa. E così, dai circa 2.000 contagi di dieci giorni fa, siamo arrivati agli 885 di ieri”.

“Oggi stesso riunirò la giunta regionale – ha promesso il governatore – per adottare una delibera che trasmetta a Roma le vostre richieste affinché, ad esempio, i ristori erogati dal governo nazionale possano essere calcolati non in base al fatturato del mese di aprile ma sulla media di un intero anno. Appena possibile, alla ripresa delle attività, ci faremo carico di una campagna pubblicitaria che rilanci il brand Sicilia e la ristorazione locale”.

“Sono al vostro fianco e il vostro sindaco è il mio interlocutore”, ha assicurato in conclusione, in riferimento al primo cittadino del comune montano, Salvatore Gallo.


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