MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

News

Pantani Gelsari e Lentini, un seminario rilancia la proposta di riserva naturale

LENTINI – Si è svolto sabato scorso, 10 gennaio, nella prestigiosa sede del Palazzo Beneventano, un seminario sui pantani di Gelsari e Lentini, vasta zona umida costiera tra Catania e Siracusa.

Il titolo dell’incontro “Liberati dall’oblio. Come riappropriarsi di un luogo magico” è stato la tematica trattata. Un tempo quest’area rappresentava la zona umida più vasta e importante della Sicilia, nota e descritta dai più grandi naturalisti del passato, ma gli interventi di cosiddetta “bonifica” idraulica dello scorso secolo la fecero cadere nell’oblio, mantenendola forzatamente prosciugata mediante un sistema per drenarne le acque e scaricarle in mare.

Le iniziative intraprese, da circa sedici anni, per la conservazione di questa zona umida ne hanno fatto crescere progressivamente la notorietà, rendendo sempre più evidente la necessità di porre fine ai prelievi idrici. Per il pantano Lentini ciò e avvenuto in maniera definitiva a partire dal 2024: ciò ha determinato incrementi numerici di molte specie di uccelli e la comparsa di specie mai osservate prima in quell’habitat.

Per l’incontro è stato previsto un programma di interventi articolato e multidisciplinare, pensato per offrire una lettura completa dei Pantani Gelsari e Lentini sotto il profilo giuridico, scientifico, ambientale e culturale. Da Marisa Meli, docente di Diritto privato dell’Università degli studi di Catania, a Renzo Lentile, dell’Area della Terza Missione dell’ateneo catanese, da Carmelo Iapichino, ornitologo, a Pietro Minissale, docente di botanica sistematica dell’Università degli studi di Catania.

Il contributo storico-archeologico è stato affidato a Massimo Frasca, archeologo dell’ateneo catanese, mentre sul piano giuridico-penale previsto l’intervento di Maria Licata, avvocato penalista. In programma, anche gli interventi di Francesca Messina, dell’Ente fauna siciliana, e Roberto De Pietro, ricercatore indipendente, con un contributo dedicato agli studi, alle criticità e alle prospettive future per una reale riappropriazione sostenibile dei Pantani Gelsari e Lentini da parte della collettività.

I relatori hanno, nei rispettivi campi di competenza, evidenziato l’enorme valore naturalistico, paesaggistico, archeologico e culturale di queste aree, indicando cosa occorra fare per riappropriarsene: istituire una riserva naturale, acquisire le aree, spostare il tratto di elettrodotto aereo ad alta tensione di Terna che attraversa i pantani, costruito due anni fa.

In merito ai primi due punti, l’Università degli studi di Catania ha avanzato una proposta alla Regione siciliana per istituite una riserva naturale, il cui iter è in fase avanzata. La Regione, inoltre, tramite fondi del Ministero dell’Ambiente, ha previsto una prima acquisizione delle aree. Quanto all’elettrodotto, è stato evidenziato nel seminario come la sua presenza sia incompatibile con quest’area e con lo straordinario e vasto paesaggio palustre che essa offre.

All’iniziativa hanno aderito i Comuni di Augusta, Carlentini, Catania, Francofonte e Lentini, che hanno manifestato il loro interesse all’istituzione della riserva naturale. Hanno inoltre contribuito all’evento l’Università di Catania, l’Ente fauna siciliana e “I Pantani di Federico”.

L’incontro è stato organizzato dagli Archeoclub sedi di Augusta, Catania e Lentini, dalla Fidapa di Lentini, dal Kiwanis club di Lentini, dal Leo club Catania Val Dirillo e dai Rotary club di Augusta, Catania, Catania Etna Centenario, Lentini e Megara Augusta. L’incontro è stato moderato da Ombretta Grasso, giornalista de La Sicilia.


La Gazzetta Siracusana su facebook

LE CITTÀ DEL NETWORK

Copyright © 2025 La Gazzetta Siracusana.it
Progetto editoriale a carattere periodico registrato al ROC (AgCom/Corecom) con n. 25784
Direttore responsabile: Cecilia Casole
PF Editore di Forestiere Pietro - P. IVA 01864170897

Copyright © 2016/2026 PF Editore

In alto