Politica

Sicilia ‘arancione’, controffensiva di Razza: “Mancanza di posti letto? Falso. Neanche un centesimo dal Dl Rilancio”

SIRACUSA – Conferenza stampa in diretta facebook nel tardo pomeriggio di oggi dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. L’esponente del governo Musumeci ha replicato con durezza alle contestazioni per le quali in Sicilia nulla si sarebbe fatto per aumentare i posti letto di terapia intensiva, sub-intensiva e di area medica.

“Si è detto che la Sicilia viene penalizzata perché non in grado di ospitare pazienti – ha detto Razza – Su questo tema si sono sbizzarriti un po’ di sciacalli, male informati e mestatori”. Uno dei dati di criticità per la quale la regione è finita in area “arancione”, sarebbe proprio questo, almeno secondo il report dell’Istituto superiore di sanità. Ma Ruggero Razza smentisce categoricamente l’ipotesi. “Nella data del 25 ottobre, giorno della rilevazione, le terapie intensive siciliane erano occupate al 15% mentre il tasso di occupazione dei posti di area medica era dello 0,19“, ha asserito. Razza non ha utilizzato mezze parole: “Consiglio a chi va in giro dicendo che il motivo per il quale si è arrivati a questa scelta sia la mancanza di posti letto di evitare di dirlo, perché qualsiasi dichiarazione che contravviene ad una verità fattuale costituisce reato”.

L’assessore regionale alla Salute ha aggiunto: “Non si dica che la Regione ha ricevuto risorse e non le abbia spese perché è falso. Dei 128 milioni inseriti nel decreto Rilancio all’articolo 2, non abbiamo ricevuto neanche un centesimo”.

E i 21 indicatori scelti dal governo Conte per tramite dell’Istituto superiore di sanità? “Li abbiamo presi in considerazione – ha affermato Ruggero Razza – Si è detto che la Sicilia va in zona arancione in base agli indicatori. I primi indicatori riguardano la capacità di monitoraggio. Il minimo per considerare la prova superata è il 60%. La Sicilia ha ottenuto il 90% sul primo, il 99.9 sul secondo, il 100% sul terzo, il 99.1 sul quarto. Il secondo gruppo di indicatori riguarda la capacità di accertamento diagnostico il nostro è migliore di tante altre regioni”. L’indice Rt della Sicilia è dell’1,42, migliore di almeno 15 tra regioni e province autonome. “Posso anticipare tra l’altro – ha aggiunto l’assessore regionale – che l’indice Rt del nuovo report segna un calo, sicuramente sotto 1,4”.

“Se il nostro sistema sanitario non ha difficoltà superiori ad altre Regioni, se l’indice di occupazione dei posti letto ci porta stabilmente al di sotto dei parametri, se la diffusione del virus c’è ma c’è anche l’attività di contenimento, screening e tracciamento sul territorio la decisione che è stata assunta (Sicilia in area “arancione”, ndr) appare difficilmente spiegabile sotto il profilo tecnico e scientifico. Non sta a me valutare la classificazione del rischio – ha detto ancora Razza – è una responsabilità che ha avocato a sé il governo nazionale. Ho il diritto però di chiedere che il metro utilizzato sia uguale per tutti. Altrimenti i cittadini hanno il diritto di comprendere perché il metodo utilizzato sia stato diverso”.


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