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Sicilia verso proroga “arancione”, Musumeci chiude attività commerciali domeniche e festivi

PALERMO – “Ho sentito il ministro Speranza che mi ha anticipato la decisione di rinnovare la propria ordinanza per tutte le zone arancioni in Italia, fissando per la prossima settimana un primo confronto tecnico per una nuova valutazione del rischio-Regione”. Lo detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, sottolineando che “nel corso della telefonata avuta con l’assessore regionale per la Salute, il ministro ha avuto modo di evidenziare il miglioramento del quadro regionale, anche alla luce di misure di contenimento che erano state già adottate”.

Insomma, si va verso una proroga delle restrizioni da area “arancione” per la regione, già in vigore dal 6 novembre. E ieri sera il governatore Musumeci ha firmato una nuova ordinanza che introduce una misura più restrittiva rispetto al Dpcm del 3 novembre. “Siamo in una fase di grande attenzione e ho ritenuto di accompagnare le decisioni nazionali e regionali con un’ordinanza che ha l’obiettivo di sostenere i primi segnali positivi – ha affermato – evitando nei giorni domenicali e festivi le occasioni di assembramento che abbiamo visto in tante immagini pubblicate dai mezzi di comunicazione. Chiediamo a tutti uno sforzo nelle prossime importanti giornate”.

Musumeci ha adottato un’ordinanza finalizzata a limitare le occasioni di contagio nei giorni domenicali e festivi, con efficacia da sabato 21 novembre a giovedì 3 dicembre. Disposta la chiusura di tutte le attività commerciali, compresi mercati rionali e vendite ambulanti, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e del servizio a domicilio per i prodotti alimentari, i combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

“Lo dobbiamo – ha chiosato il governatore – agli operatori della sanità che stanno dimostrando una capacità di intervento senza precedenti, ma lo dobbiamo anche a tutti gli operatori economici che stanno affrontando un momento difficile e, in definitiva, lo dobbiamo a noi stessi, perché bisogna ritornare a una vita il più possibile normale nei tempi che la pandemia impone”.

Nel frattempo il governo Musumeci ha incrementato le “zone rosse” siciliane a complessivi dieci comuni: dal 21 novembre al 3 dicembre, rientrano nel novero anche Acate e Comiso (Ragusa), Camastra (Agrigento), Ciminna (Palermo) e Maniace (Catania); prorogata la misura per Bronte (Catania), Cesarò e San Teodoro (Messina), Misilmeri (Palermo) e Vittoria (Ragusa).


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