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Siracusa, 4° “Festival dell’educazione” concluso. Ecco i premiati del concorso fotografico sui diritti dell’infanzia

SIRACUSA – “Il coraggio della gentilezza”. È stato questo il tema della quarta edizione del Festival dell’educazione, promosso da “Città educativa” in collaborazione con l’Area marina protetta del Plemmirio e il Comune di Siracusa. E il “viaggio tra immagini parole e diritti” si è concluso stamani nella sede del Consorzio Plemmirio, alla presenza di tutti i protagonisti, adulti e bambini.

Per  l’Amp Plemmirio erano presenti la presidente Patrizia Maiorca e il coordinatore consortile Sabrina Zappalà, per il Comune l’assessore comunale Rita Gentile, per “Città educativa” Rossana Geraci e Rossana La Monica; presente, tra gli altri, anche Carmen Castelluccio che ha ricordato il compianto Pino Pennisi già “generatore di continue idee” e tra i principali promotori per tanti anni delle marce per i diritti per l’infanzia nel capoluogo aretuseo.

“È stato un percorso bellissimo – ha commentato Rossana La Monica – che ci ha aiutato a riflettere in maniera creativa, coinvolgendo grandi e piccini. Ci siamo avvicinati con attenzione alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Onu, abbiamo appreso che le immagini, attraverso la fotografia, possono raccontare, fermare attimi e anche denunciare”.

Istantanee che hanno offerto anche un momento toccante in occasione del premio al piccolo Diego La Posata dell’Istituto “Santa Lucia”, che si è aggiudicato una menzione speciale. L’immagine di una malata terminale che viene imboccata, una amica di famiglia, deceduta poco dopo l’invio della foto, e dal titolo “Gentilezza è… l’aiuto e l’affetto che noi doniamo a Mariella”. È toccato alla giornalista Alessia Zeferino premiare il bambino, con la voce rotta dall’emozione.

La  giuria di qualità coordinata da Antonio Gerbino era composta da una rappresentanza di giornalisti siracusani: Oriana Vella, Giangiacomo Farina, Alessia Zeferino, Francesco Nania, Seby Spicuglia, Mascia Quadarella, Emilia Rossitto, Carmen Sambito, Concetta La Leggia e Nadia Germano Bramante.

Tra i fotografi professionisti, la giuria ha scelto lo scatto realizzato da Adriano Perelli, che ha inteso rappresentare l’articolo 31 della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, ovvero il diritto del fanciullo al riposo e al tempo libero. “Uno scatto un bianco e nero – ha così motivato la giuria – che ritrae un bambino che riposa. E lo fa in modo naturale senza essere disturbato da nessun adulto. Una scelta dettata dall’emozione di una foto naturale e ricca di sentimenti”.

Per gli studenti, invece, il primo premio è andato alla foto scattata dalla studentessa dell’Istituto comprensivo “Karol Wojtyla”, Silvia Di Pietro (3ªC della scuola media), sull’articolo 29 della Convenzione che pone innanzitutto l’obiettivo di favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo. Secondo la giuria, citando Gandhi per cui “grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, nello scatto si evince la fiducia reciproca attraverso un gioco di sguardi tra un cane e un bambino.


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