Elezioni regionali 2017

Siracusa, Amenta lanciato come candidato alle regionali da “Area dem”, Cirone Di Marco cede il testimone

SIRACUSA – “Una proposta di candidatura diversa, che non viene calata dall’alto ma che al contrario arriva dal basso, dal territorio, per la cui crescita e sviluppo abbiamo le idee ed una strategia chiare, in linea con le direttive europee che guardano proprio a nuovi sistemi territoriali di governance della quale siamo portatori, che una Sicilia che vuole rinnovarsi e innovarsi deve darsi. Un’esperienza ed una conoscenza che con la mia candidatura all’Ars vogliamo trasferire a tutto il Pd e a tutto il centrosinistra all’interno del quale vogliamo confrontarci”. Così Paolo Amenta, sindaco uscente di Canicattini Bagni fino alle ultime amministrative, dopo due mandati, vicepresidente di Anci Sicilia, di cui è stato anche reggente prima dell’elezione di Leoluca Orlando, e ancora presidente dell’Agenzia di sviluppo degli Iblei, componente delle commissioni nazionali per le Politiche sociali e per lo Sviluppo, oltre che di quella per la valutazione dei fondi europei.

L’occasione è stata sabato mattina, 2 settembre, per la presentazione da parte del gruppo dirigente provinciale dell’Area dem di Siracusa, della proposta della candidatura di Amenta alle prossime elezioni regionali e, pertanto, del suo inserimento tra i cinque nominativi che comporranno la lista del Pd per la provincia di Siracusa.

Una candidatura ed una presenza, quella di Paolo Amenta nel Pd, al quale ha aderito lo scorso anno dopo un lungo percorso di avvicinamento e di lavoro comune con la deputazione che fa riferimento all’Area dem, da Sofia Amoddio a Marika Cirone Di Marco, la quale non si ricandiderà all’Ars, presenti alla conferenza stampa di presentazione assieme al vicesegretario provinciale del partito, Orazio Scalorino, e a quello cittadino, Riccardo Gionfriddo.

Per il coordinatore provinciale di Area dem, Enzo Pupillo, l’ex sindaco di Canicattini Bagni “è un valore aggiunto per tutto il partito e per la lista all’Ars, grazie al ricco bagaglio di esperienza e di conoscenza delle problematiche dei territori siciliani, così come delle progettualità di sviluppo e di intervento, che Amenta ha saputo costruire con il suo impegno incensante e l’attività amministrativa che l’hanno visto protagonista non solo nella sua Canicattini ma anche in tutta la Sicilia a fianco degli altri comuni siciliani”.

“Una candidatura – ha proseguito Pupillo – che nasce da questa consapevolezza e dalla straordinaria disponibilità dell’on. Marika Cirone Di Marco, deputato regionale uscente, a cui va tutto il mio ringraziamento e quello dell’Area per il proficuo lavoro svolto, a  lasciare spazio a nuove esperienze che possano rivitalizzare il dibattito in seno al partito e contribuire a rinnovare la Sicilia. Per questo abbiamo già avanzato la proposta alla segreteria provinciale e con oggi la ufficializzeremo negli organismi dirigenti che hanno il compito di comporre la lista”.

E con il gruppo dirigente di Area dem, questa mattina al Centro Pio La Torre di Siracusa, erano presenti anche il neo sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, con molti componenti della sua Giunta e della maggioranza consiliare che la sostiene, amministratori e dirigenti del Pd provenienti dai vari comuni della provincia.

La parlamentare regionale Marika Cirone Di Marco, cedendo virtualmente il testimone, ha affermato: “Paolo Amenta dimostra un’energia entusiasmante tipica di chi ha le idee chiare e mette in campo progettualità condivise. Ne sono particolarmente compiaciuta perché vedo accadere quanto mi è stato a cuore: integrare nel partito una personalità così ricca, capace di contribuire a dirigerlo,  togliendolo dalle secche in cui troppo spesso si è cacciato, e affiancare al gruppo dirigente e ai simpatizzanti della nostra Area una figura in sintonia con le nostre battaglie e la nostra visione etica e culturale, attorniata peraltro da consensi dentro e fuori la sua Canicattini. In queste condizioni è per me facile lasciare un mandato legislativo, pieno di luci e ombre, al quale mi sono dedicata senza mai dimenticare di dover restare in ascolto delle domande reali del territorio. Conto su chi dopo di me per formazione e impegno potrà continuare battaglie in cui mi sono adoperata con dedizione: per esempio, la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, la valorizzazione dei beni culturali, le pari opportunità. Conto su chi come me è consapevole che per guidare processi di risoluzione di problemi complessi, occorre creare sinergie e intese anche tra opposte tendenze. Conto su chi ha consapevolezza che i più solidi e duraturi percorsi di rinnovamento e innovazione istituzionali, politici, culturali richiedono non cesure o fratture ma composizione equilibrata tra generazioni e generi, tra esperienza e freschezza. Di questo ho trovato riscontri nelle proposte programmatiche di Paolo e questo mi incoraggia e mi spinge a dargli fiducia e a sostenerlo”.

Quindi è intervenuto il candidato Paolo Amenta, dopo aver ringraziato e ricordato chi nel Pd ha lavorato alla sua adesione al partito e a questa proposta di candidatura. “Una visione, perché in politica bisogna essere visionari e guardare al futuro, avendo la responsabilità e la cura di proporre strategie che mirano solo ed esclusivamente al miglioramento della vita dei cittadini e alla crescita dei territori, che sono certo interesserà tutto il Pd, all’interno del quale vogliamo avere cittadinanza e riportare il giusto dibattito e confronto politico. La mia storia politica ed il mio lavoro amministrativo in questi anni sono stati e sono sotto gli occhi di tutti. Quando per soli due voti rispetto al Sindaco di Palermo, ho perso la presidenza di Anci Sicilia, io sindaco di un piccolo Comune nato con una piccola lista civica, non dimentico che al mio fianco a sponsorizzare la mia elezione alla guida dei comuni siciliani, mi sono ritrovato il gruppo dirigente del Pd di Siracusa e questa deputazione”.

Ha proseguito: “Sono convinto che oggi non esistono luoghi di confronto se non in un grande e variegato partito qual è il Pd, e più complessivamente in una più vasta area democratica, all’interno del quale vogliamo evidenziare la forza e le strategie dei territori, o meglio dei nuovi sistemi territoriali, ad iniziare dalla provincia di Siracusa, che devono dotarsi di una nuova governance per dare loro nuova attrattività e competitività. Una governance che deve ripartire dai grandi temi come il lavoro, lo sviluppo possibile, che per noi resta quello sostenibile, le riforme rimaste ferme e bloccate, come quelle del servizio idrico integrato, dei rifiuti e del piano dell’impiantistica, degli enti intermedi, e con essi gli interventi sociali alle fasce più deboli, la lotta alle diseguaglianze, un piano della salute che non lasci nessuno indietro, soprattutto le aree interne, la rivalutazione e promozione delle risorse e delle economie dei territori, a partire dall’agroalimentare, dell’artigiano, del sistema delle imprese, che guardi con la giusta attenzione, cosa che è mancata oggi, al futuro dell’area industriale del siracusano e al ruolo strategico del porto di Augusta, ai problemi della sicurezza, dell’accoglienza e dell’inclusione, così come alla programmazione comunitaria, non come è stato fatto sinora da un palcoscenico verticistico slegato dai territori, ma dal basso. I territori devono diventare i veri e gli unici protagonisti delle scelte che li riguardano, del loro futuro, e della spesa per gli interventi comunitari, sinora gestita, male, da una Regione non idonea ad interpretare un nuovo ruolo, fatto di meno decisioni, più condivisioni e garanzia dei risultati. Il rammarico – ha concluso Paolo Amenta – è che oggi i fondi per intervenire ci sono, quelle che mancano sono le strategie e la determinazione di fare scelte che rompano con il passato e ridisegnano un futuro diverso per la Sicilia e per la provincia di Siracusa. Per fare ciò è necessario l’impegno e la condivisione di tutti, ad iniziare dal Pd ai territori. Noi, insieme, vogliamo fare la nostra parte”.


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