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Siracusa, aria condizionata a singhiozzo in tribunale. Magistrati e avvocati boccheggiano

SIRACUSA – Area condizionata a singhiozzo e al tribunale di Siracusa si boccheggia. Le alte temperature di questi giorni rendono ancor più pesante il lavoro di magistrati, avvocati e operatori della giustizia, costretti a restare al “caldo” delle aule giudiziarie anche per diverse ore senza alcun refrigerio. Questa mattina il termometro ha superato abbondantemente i 30 gradi, ieri li ha toccati, ma da giorni gli impianti che emanano aria fresca sono spenti. Il problema riguarda buona parte delle aule in cui si tengono udienze di processi penali e civili, ma non gli uffici di cancelleria o quelli aperti al pubblico, dove, a quanto sembra, quasi tutti gli impianti funzionerebbero.

Non è dato sapere se si tratta di una misura preventiva per l’emergenza sanitaria in atto (poiché l’aria condizionata potrebbe essere veicolo di diffusione del virus in luoghi affollati, secondo alcune tesi) o se gli impianti siano off-limits. E’ certo invece che in queste condizioni si suda molto più facilmente e celermente e, per i professionisti della giustizia (siano essi giudici o legali) diventa davvero complicato mantenere la lucidità nell’esercizio delle loro funzioni. Non è comunque la prima volta che un simile problema si presente al tribunale di Siracusa. Era già accaduto qualche anno fa ed in quel caso si trattò di un cattivo funzionamento degli impianti.


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