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Siracusa, bufera “Gettonopoli” sul Consiglio comunale

gettonopoliDopo l’inchiesta mossa dal Movimento Cinque Stelle della città sui gettoni di presenza dei Consiglieri comunali del 2014, arriva la condanna mediatica nazionale. Ieri, infatti, a “L’Arena” di Rai 1 il conduttore, Massimo Giletti, ha affrontato la questione conosciuta ormai come “gettonopoli” e che ha reso non poco imbarazzo a tutti i presenti alla trasmissione, compresi gli stessi consiglieri che sono stati intervistati in diretta. Il tutto è partito dall’ennesima indagine condotta dal Movimento 5 stelle siracusano, che già nel 2012 aveva cercato di fare luce su alcune assunzioni dubbie, indagine che successivamente portò la Digos a denunciare per truffa aggravata ben sei consiglieri.  L’indagine di qualche giorno fa, invece, ha messo alla luce un enorme numero di riunioni di commissione che hanno fatto lievitare il numero degli appuntamenti per i vari consiglieri a ben 1201 per le commissioni e solo 51 riunioni di consiglio nel 2014, evidenziando una forte sproporzione. Secondo quanto riportato dai pentastellati siracusani questi numeri hanno pesato all’Ente ben € 717.329.

Ma come si arriva a questa cifra spropositata? In pratica la legge  regionale nr. 30 del 2000 regola non solo l’attribuzione del gettone di presenza al consigliere che partecipa alle riunioni consiliari o di commissione, ma anche attribuisce il diritto, ai consiglieri assunti in società private, di assentarsi dal luogo di lavoro per l’intera giornata per partecipare alle assemblee comunali e assicura loro di ricevere per intero lo stipendio che ogni mese l’azienda privata continua a pagare al dipendente consigliere. Ma la stessa legge, come ha evidenziato il Deputato regionale pentastellato Zito, consente anche di dimezzare la somma del rimborso e il numero delle commissioni, cosa che non è stata fatta a Siracusa. Dai dati degli ultimi bilanci, riportati dal M5S, mentre nel 2013 si è avuta una spesa di 760.000 euro per i gettoni di presenza e di 1.200.000 per i rimborsi alle società,  per il 2014 si è rilevata una spesa prevista di 811.000 per i gettoni di presenza e di 760.000 euro per i rimborsi alle aziende. L’entità del gettone di presenza per il Comune di Siracusa equivale a 65.55 € a seduta e non viene maturato su base oraria o secondo un meccanismo meritocratico, ma basta che il consigliere partecipi anche solo un minuto all’assemblea cittadina.

L’indagine del Movimento 5 Stelle, pubblicata sul proprio sito, ha fotografato una situazione molto simile a quella del Comune di Agrigento, dove è scoppiato il primo scandalo dei rimborsi, in pratica: 32 consiglieri su 39 hanno una media di presenze superiore a 25, che rappresenta il numero di sedute per raggiungere il massimo importo mensile: 1694,75 €; 9 sono i consiglieri che hanno percepito il massimo dei gettoni di presenza a Dicembre 2014: 27.104,80 €; 26 consiglieri su 39 hanno percepito una somma superiore ai 21.938 €; quasi 100 riunioni mensili tra Commissioni e Consiglio Comunale, più di 3 al giorno, compresi i festivi. Di certo, non una bella immagine è stata data, ancora una volta, della Sicilia nella gestione della cosa pubblica, se si considera anche il paragone che qualche giorno fa è stato fatto tra i rimborsi di Siracusa e Bergamo. Due città che hanno lo stesso numero di abitanti, ma la città lombarda conta 2.222 presenze tra consigli comunali e commissioni per una spesa di circa 160 mila euro, a Siracusa si è avuto un numero di presenze nelle assemblee comunali di 12.611, per un costo per tutto il 2014 di circa 717 mila euro. – redazione


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