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Siracusa, Coronavirus, da Stato e Regione 3,3 milioni per buoni spesa. Ecco il modulo

SIRACUSA – È stato pubblicato oggi l’avviso per la presentazione delle domande per ricevere i buoni spesa che il Comune consegnerà alle persone in difficoltà e che sono stati finanziati con i recenti provvedimenti dello Stato (400 milioni di euro, di cui 901 mila al Comune di Siracusa) e della Regione siciliana (100 milioni di euro, di cui, in più tranche, 2 milioni 423 mila euro al Comune di Siracusa), per 3 milioni 325 mila euro complessivi, nell’ambito delle misure urgenti di solidarietà alimentare per fronteggiare l’emergenza da Covid-19.

Le richiesta possono essere presentate da “chi si trova in difficoltà a soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali, con priorità per quelli che non sono già assegnatari di sostegno pubblico per il venir meno di reddito da lavoro” oppure che si trovano in stato di disagio socio-economico pregresso aggravato dagli effetti della pandemia.

Nella richiesta gli interessati devono autocertificare, assumendosene la responsabilità, la situazione di bisogno alimentare derivante dall’emergenza epidemiologica con specificazione della causa di tale stato di disagio; la propria residenza e la composizione del nucleo familiare completo dei dati anagrafici; la situazione lavorativa degli altri componenti della famiglia; l’importo del reddito complessivo del nucleo; la sussistenza di eventuali situazioni di disabilità certificata ai sensi della legge 104 del ’92 relativamente ai componenti della famiglia; i benefici economici socio-assistenziali e previdenziali goduti da ciascun componente.

Le dichiarazioni saranno verificate dai Servizi sociali territoriali anche attraverso il riscontro con le banche dati delle associazioni di volontariato già operanti nella distribuzione di derrate alimentari ed eventualmente con altri enti istituzionali.

I beneficiari saranno contattati e avranno diritto a buoni spesa da utilizzare negli esercizi commerciali del territorio aderenti all’iniziativa o, eventualmente, generi alimentari o prodotti di prima necessità. Verrà data priorità ai nuclei familiari del tutto privi di reddito e sprovvisti di qualsiasi beneficio economico erogato dalla pubblica amministrazione o da enti previdenziali. I buoni saranno di importo diversificato in relazione alla situazione socio-economica.

I moduli per le istanze possono essere scaricati dal sito istituzionale del Comune cliccando qui. Le richieste possono essere inviate via e-mail all’indirizzo: solidarietaalimentare@comune.siracusa.it.

Chi, in maniera assoluta e motivata, non potesse inviare l’e-mail può presentare la richiesta fornendo i dati attraverso un’intervista telefonica. I numeri da contattare sono: 334 1169790 per i residenti nei quartieri Neapolis, Santa Lucia, Cassibile e Ortigia; 334 1170171 per Tiche e Grottasanta; 334/1169788 per Belvedere , Epipoli e Akradina. Dopo le interviste, bisognerà inviare via whatsapp una copia del documento di identità. Per qualsiasi informazione ci si può, comunque, rivolgere ai recapiti di telefonia sociale: 366 8120864 e 334 1170155.

Questa la dichiarazione congiunta del sindaco Francesco Italia e dell’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Furnari: “Gli Uffici comunali preposti hanno lavorato incessantemente per provvedere alla predisposizione degli atti nel minor tempo possibile. Abbiamo previsto procedure semplici e modalità di presentazione che siano in linea con le misure di contenimento della diffusione del virus attualmente in vigore. Abbiamo inoltre fatto in modo che la possibilità di richiedere il sostegno alimentare sia garantita a tutti coloro che, per ragioni diverse, stanno vivendo una situazione di particolare disagio economico a causa della emergenza in corso. Continueremo a lavorare per far sì che tutti i cittadini possano godere del sostegno che necessitano anche in questo periodo così difficile, sentendosi parte di una comunità che, sino ad ora, attraverso il lavoro di volontari e di tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro risorse ci ha confermato che l’altruismo è l’unico antidoto per superare questo periodo di emergenza”.

(Foto generica)


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