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Siracusa, covid nelle scuole. Casi in almeno 4 istituti

SIRACUSA – Si allargano i casi di coronavirus nelle scuole di Siracusa e alcune classi si sono viste sospendere le lezioni per quarantena. Dopo il “Brancati” di Belvedere e l’istituto comprensivo “Archia“, si registra un caso di covid anche all’Itas “Gagini” di via Piazza Armerina. Una studentessa del secondo anno è risultata positiva e la dirigente scolastica, informata dall’Asp della positività della ragazza, applicando il protocollo sanitario, ha sospeso l’attività didattica dell’aula. Il contagio è avvenuto in ambito familiare. Lezioni regolari per le altre classi, entrate oggi con trenta minuti di ritardo per via delle operazioni di sanificazione. Quarantena non applicata agli insegnanti di quell’aula perché il distanziamento è stato sempre rispettato.

Un sospetto caso di covid anche all’istituto “Einaudi“, dove la dirigente scolastica, Teresella Celesti ha disposto per la giornata di oggi la sospensione delle lezioni per la classe (una prima) frequentata dal ragazzo che sarebbe risultato positivo. Ha fatto un primo test privatamente che ha dato esito positivo ma il secondo, fatto all’Asp, è risultato negativo. Per precauzione, lezioni sospese ma se la negatività dovesse essere confermata nel tampone di oggi, domani si tornerebbe alla normalità. All’istituto comprensivo “Lombardo Radice”, sospesa l’attività didattica di una classe. Uno degli alunni, in via precauzionale, è stato posto in quarantena dal Dipartimento di prevenzione Asp in quanto sarebbe stato a contatto con una persona risultata positiva.

All’istituto “Fermi” riprese sono riprese oggi le lezioni dopo la chiusura di una settimana non per casi di coronavirus per per consentire i lavori di posizionamento dei nuovi banchi monoposto in tutte le aule. Le lezioni sono riprese e gli studenti hanno avuto la possibilità di seguirle rispettando il distanziamento sociale e dunque senza mascherine.

Per quanto riguarda il “Brancati” di Belvedere, è esplosa la rabbia dei genitori, i quali chiedono che sia sottoposta a sanificazione non solo l’aula ma anche gli spazi in comune e che anche insegnanti e personale Ata vengano posti in quarantena, anche se non previsto dal protocollo sanitario. Alcuni di loro, poi, oggi non si sono recati in via precauzionale a lavoro ma l’assenza non è giustificata. Hanno chiesto un incontro con la vicepreside (indisponibile al momento la dirigente) affinché adotti tutte le misure necessarie per impedire che il contagio possa espandersi. Le lezioni infatti proseguono regolarmente nelle altre aule.

(Foto generica)


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