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Siracusa, dalla due giorni sulla terapia riabilitativa della cooperativa “Amica” emozioni e proposte

SIRACUSA – Il convegno sulla terapia riabilitativa, archiviato sabato pomeriggio a Siracusa, organizzato all’Urban center, dalla cooperativa sociale “Amica”, in contemporanea con la 1ª edizione del Festival dell’educazione, è stato sicuramente un momento celebrativo, poiché fatto coincidere con il 20° anniversario della stipula della convenzione tra la società e l’Asp di Siracusa, per l’erogazione delle prestazioni riabilitative di adulti e bambini, ma soprattutto si è configurato come occasione di profonda riflessione collettiva, oltre che di alta formazione.

Formazione impartita con l’uso di un linguaggio semplice, diretto, esplicativo, perché non esclusivamente rivolta agli addetti ai lavori, bensì anche ai familiari dei pazienti e all’intera comunità educativa del territorio.

Nelle tre sessioni di lavoro, infatti, sono stati mostrati esempi concreti di come l’integrazione di bambini, adolescenti ed adulti oggi sia davvero possibile, definendo i ruoli che ciascun attore sociale deve avere nel percorso di riabilitazione, sostegno e quindi nel progetto complessivo di vita dei singoli assistiti.

Nella prima giornata, il venerdì, a dare l’esempio sono stati, in una parentesi di coinvolgente intrattenimento, gli allievi del Liceo musicale “Tommaso Gargallo” di Siracusa, che si sono esibiti lasciando nel pubblico, oltre al piacere di aver ascoltato buona musica, il messaggio di un futuro sociale sereno e integrato per chi soffre di “fragilità”, come le ha definite il professore Greco, che ha diretto la sua armoniosa orchestra.

Questa mattina a toccare le corde del cuore degli intervenuti è stata la giovane lirica Alfina Fresta (nella foto in evidenza), accompagnata dal direttore artistico Piero Ristagno, dell’associazione “Neon”, che si è esibita dimostrando che il talento, quando c’è, non può essere offuscato nemmeno da una tetraparesi. Alfina, infatti, ha trovato nella musica una marcia in più per andare avanti, anche senza l’uso di buona parte del suo corpo, risultando una campionessa di vita.

Nel corso della due giorni, quindi, diverse le proposte lanciate. Tra queste, anche l’organizzazione nel capoluogo aretuseo, per la prossima fine primavera, di un corso di formazione base sul “Metodo Feuerstein”, applicabile in parte anche a soggetti autistici, come dimostrato dal neuropsichiatra infantile siracusano Francesco Sciuto e delle cui potenzialità hanno discusso oggi le massime esperte sul territorio nazionale, Antonia Madella Noja e Cristina Dornini, introdotte e moderate dalla neuropsichiatra siracusana Carmela Tata.

“È stata un’esperienza che ci ha regalato la gioia che solo la condivisione sa suscitare”. A commentare soddisfatta è stata la presidente della cooperativa “Amica”, Mariella Procopio (nella foto sopra insieme ai neuropsichiatri infantili, Francesco Sciuto e Carmela Tata). “Un convegno che ha arricchito noi per primi – ha aggiunto – ricaricandoci della giusta energia per continuare a fare meglio e di più per i nostri pazienti”.


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