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Siracusa, dipendenti ex Provincia, il governo regionale “stoppa” gli 8,3 milioni: cresce la tensione

SIRACUSA – Diventa improvvisamente ad alta tensione l’incontro in programma questo martedì pomeriggio tra il commissario dell’ex Provincia Giovanni Arnone e una rappresentanza dei dipendenti dell’ente, cha da cinque mesi non percepiscono lo stipendio.

Come reso noto dalla Regione ieri sera, la Giunta regionale siciliana ha “revocato la tabella di attribuzione di risorse già approvata nel corso della giunta precedente, dando mandato al dipartimento Autonomie locali di quantificare le esatte somme da erogare”. Il provvedimento arriverebbe “a parziale modifica della precedente delibera, al fine di definire il quantum da distribuire ad ogni singolo consorzio”.

Pare infatti che la ripartizione delle somme aggiuntive ai nove Liberi consorzi, che ha visto l’assegnazione di 8,3 milioni di euro all’ex Provincia di Siracusa su 21,5 stanziati (vedi articolo), non sia stata gradita dai rappresentanti politici di altre province, Ragusa su tutte.

Ma Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars e relatore della legge, non ci sta: “Il provvedimento con il quale sono state ripartite le risorse destinate alle ex Province non può essere revocato in quanto la legge regionale 11 agosto 2017, n. 15, di cui sono stato presentatore dell’emendamento, stabilisce, nei minimi dettagli, criteri e modalità con i quali devono essere assegnate le risorse alle ex Province siciliane”.

Prosegue: “Vorrei ricordare che la proposta da me formulata è stata prima esaminata ed approvata in commissione Bilancio e poi è stato lungamente discussa e infine approvata dall’Assemblea regionale siciliana, quasi all’unanimità. Non capisco, quindi, le polemiche nei miei confronti. Occorreva trovare un metodo, dal momento che la Conferenza Regione – Autonomie locali ancora non riesce a dividersi gli ulteriori 25 milioni disponibili da mesi ed era chiaro che bisognava tenere conto anzitutto del mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori e i dipendenti della ex Provincia di Siracusa, a differenza di tutti gli altri, da oltre 5 mesi non percepiscono lo stipendio e per cui il criterio è quanto più oggettivo possibile in quanto tiene conto delle reali necessità del territorio”.

Ricorda la stato attuale delle mensilità arretrate e dovute ai dipendenti dell’ex Provincia di Siracusa: “Come dicevo, ci sono ancora 25 milioni di euro. Attraverso una riunione immediata della Conferenza Regione – Autonomie locali, si proceda alla distribuzione di queste risorse, dalle quali, comunque, non può rimanere esclusa la Provincia di Siracusa, perché l’arrivo di oltre 8 milioni bastano solo per pagare 4 mensilità e, di conseguenza, i lavoratori avrebbero pagati gli stipendi solo fino al mese di agosto, rimanendo scoperte le mensilità successive”.

Vinciullo evidenzia un aspetto dell’iter all’Ars che ha portato allo stanziamento di 21,5 milioni: “Vorrei infine ricordare, nel rispetto reciproco dei territori, che la commissione Bilancio ha aumentato di ulteriori 5 milioni di euro le somme destinate alle ex Province e che in Aula la somma da 23 milioni di euro è stata ridotta a 21,5 nonostante le mie proteste e nonostante facessi notare a tutti come il problema non era solo di Siracusa ma era un problema generale di tutte le Province siciliane. Invito pertanto il Governatore, se avesse già provveduto a revocare la Deliberazione di Giunta, così come comunicato da alcuni deputati della provincia di Ragusa, a ritornare immediatamente sui suoi passi, perché le leggi si applicano e non si discutono e i criteri di assegnazione delle risorse sono stabiliti dalla legge. Quanto alle richieste, anch’esse legittime, degli altri territori, si proceda così come indicato in premessa e cioè riequilibrando, eventualmente, con i 25 milioni di euro ancora disponibili”.

=== AGGIORNAMENTO ORE 12 ===

Interviene l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano, per “tranquillizzare i dipendenti del Libero consorzio dei comuni di Siracusa, ed i sindacati, oltre che il commissario” spiegando che “la revoca delle delibera che prevedeva anche la tabella con la ripartizione delle risorse è una mera esigenza tecnica”.

Aggiunge: “La Giunta regionale approva le proposte di modalità di ripartizione avanzate dal dirigente generale del Dipartimento Autonomie locali. Indicazioni che sono frutto delle decisioni in merito assunte prima dalla commissione Bilancio e poi dall’Assemblea. La ripartizione è ora un atto gestionale del dirigente e non può essere difforme da quella deliberata dalla Giunta”.


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