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Siracusa finalista “capitale italiana della cultura” 2024, conclusa audizione ministeriale [Video]

SIRACUSA – In videoconferenza dalla “sala verde” di Palazzo Vermexio, si è svolta stamani l’audizione ministeriale di presentazione e approfondimento del dossier di sessanta pagine per la candidatura di Siracusa a “Capitale italiana della cultura 2024”. Entro il 29 marzo, la giuria ministeriale “raccomanderà” al ministro della Cultura, Dario Franceschini, la candidatura più idonea tra le dieci finaliste e infine il titolo di “Capitale italiana della cultura” sarà conferito con deliberazione del Consiglio dei ministri.

Con il sindaco Francesco Italia, erano presenti la docente universitaria Monica Centanni, Umberto Croppi di Federcultura, Fabio Granata assessore comunale alla Cultura, Luca Introini e Renata Sansone di Civita, Patrizia Maiorca dell’Area marina protetta del Plemmirio, Marina Valensise dell’Inda.

Ricordando come dal 1995 Siracusa sia insignita del titolo di “Città per la pace e dei diritti umani”, il sindaco Francesco Italia in apertura ha sottolineato il compito della cultura quale “strumento di interconnessione tra popoli e civiltà. In questo momento storico investire in cultura – ha aggiunto – vuol dire investire in pace”.

Italia si è poi brevemente soffermato sul percorso che ha portato alla redazione del dossier di candidatura e del coinvolgimento della cittadinanza nelle sue articolazioni, istituzionali, universitarie, imprenditoriali, le categorie produttive, il mondo dell’associazionismo, semplici cittadini. Un lavoro frutto di “oltre 150 approfondite audizioni e migliaia di pagine progettuali”, come reso noto nelle scorse settimane. Sono stati ricordati i partner a supporto della candidatura, citando tra gli altri le città di Corinto, Eleusi, Epidauro, Naxos e Latina.

“Con questa candidatura – ha detto il primo cittadino – puntiamo a rigenerare Siracusa non solo rendendola più consapevole del proprio patrimonio ma anche cercando di trasformarla per migliorare la vita di cittadini e viaggiatori; e, in prospettiva, per farla tornare ad essere capitale del futuro, della ricerca e dell’innovazione. Obiettivi specifici saranno l’armonizzare il rapporto tra centro storico, hinterland e periferie, nonché il coordinamento e la diversificazione dell’offerta culturale della città”.

Rispetto alle altre nove finaliste (che ricordiamo: Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio, l’Unione dei comuni Paestum-Alto Cilento, Viareggio e Vicenza), la novità è stata la presentazione di Siracusa affidata a un video di quasi venti minuti, contenente immagini suggestive della città e del suo patrimonio storico, architettonico ed ambientale, realizzato da Gabriele Vinci con Galatea Ranzi voce narrante. A supportarle il contributo di diverse personalità del mondo della cultura, dell’università, dell’imprenditoria, dell’associazionismo, che hanno narrato le diverse anime della città, le sue suggestioni, il suo enorme patrimonio culturale.

Ecco il video integrale dell’audizione di Siracusa sul canale YouTube dedicato del Ministero della Cultura.

“Una candidatura – ha ribadito Italia – che non vuole guardare solo al patrimonio storico, architettonico e paesaggistico di Siracusa ma che punta alla sua capacità di influenzare il mondo che la circonda attraverso il contemporaneo. La nostra sfida è nell’innovare il racconto nella prospettiva di quello che da questo patrimonio può rinascere”.

L’altro aspetto, quello della modernità, è stato messo in risalto dall’assessore Fabio Granata. “Il Qr code del portale che stilizza il tetradramma simboleggia una città antichissima che però guarda a ricucire in chiave moderna, attraverso l’alta formazione, l’università, i rapporti euro mediterranei una propria identità al passo con i tempi. È questo il tratto programmatico più alto di questa candidatura. Insieme all’ambizione di quella ricucitura di tutto il territorio attraverso la valorizzazione del suo grande patrimonio. Grazie ai finanziamenti giunti e alle opere in itinere, Siracusa non sarà solo Ortigia o il Parco archeologico ma tutto un insieme in grado di raccontare la stratificazione storica e culturale della città”.

Nel corso dell’audizione la commissione ministeriale ha posto diverse domande su questioni specifiche, quali la ricucitura con le periferie, la sostenibilità economica delle iniziative, sugli aspetti tecnologici che supporteranno l’offerta, la futura governance del progetto. La giuria, chiamata a decidere entro il 29 marzo, è presieduta da Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura, inoltre ne fanno parte: Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019; Maria Luisa Catoni, ordinaria di Archeologia alla Scuola Imt Alti Studi Lucca; Beniamino de’ Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti; Stefania Mancini, consigliere delegato di Fondazione Charlemagne e vicepresidente vicario di Assifero; Luigi Mascheroni, giornalista e docente all’Università Cattolica di Milano; Giuseppe Piperata, ordinario di diritto Amministrativo allo Iuav di Venezia.


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