Politica

Siracusa, Fratelli d’Italia lancia petizione per intitolare un parco giochi a Giuseppe Di Matteo. Domenica iniziativa in Ortigia

SIRACUSA – Fratelli d’Italia allestirà un gazebo per incontrare i cittadini siracusani domenica 10 marzo dalle ore 10 alle 12 in Ortigia, in largo XXV Luglio, nell’area antistante al Tempio di Apollo.

Oggetto dell’iniziativa pubblica l’avvio di una raccolta firme per chiedere al Comune di Siracusa di dedicare un parco giochi o altra struttura, strada, via o piazza frequentata prevalentemente dai bambini, al piccolo Giuseppe Di Matteo, ragazzino palermitano sequestrato per 25 mesi e poi ucciso e sciolto nell’acido dalla mafia nel gennaio del 1996 nel tentativo di far tacere il padre, mafioso diventato collaboratore di giustizia.

Il coordinatore cittadino del partito, Paolo Cavallaro spiega: “Nell’approssimarsi della Giornata contro le mafie fissata per il 21 marzo 2019, si raccoglieranno le firme per chiedere al Comune di Siracusa di dedicare un parco giochi o altra struttura, strada, via o piazza frequentata prevalentemente dai bambini, al piccolo Giuseppe Di Matteo, scrivendo nella lapide “A Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996 a 14 anni. A ricordo del bambino che amava i cavalli ucciso brutalmente dalla mafia”.

“Perché si rafforzi tra la gente e nelle future generazioni – prosegue – il forte sentimento di riprovazione e persino di disgusto nei confronti della mafia e dei suoi metodi disumani oltre che illegali”.

“Nell’occasione ci si potrà iscrivere al partito di Giorgia Meloni e presentare proposte e idee per rendere più vivibile e accogliente la nostra città”, aggiunge Cavallaro.

Nei giorni scorsi, il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Napoli e la componente del dipartimento regionale organizzazione, Emiliana Carpinteri, hanno richiesto con istanza formale al sindaco che anche a Siracusa, come ad esempio nella vicina Ragusa e in numerosi comuni italiani, sia individuata una via, una piazza o un parco pubblico, da intitolare alla memoria di Giorgio Almirante. Tra i fondatori del Movimento sociale italiano, ne fu il segretario nazionale dal ’47 al ’50 e dal ’69 all”87, e fu sempre eletto deputato alla Camera per quattro decenni, fino alla morte avvenuta nel 1988.

Tra le motivazioni contenute nell’istanza, Almirante è ritenuto “promotore di un processo di evoluzione della destra italiana, all’interno del sistema costituzionale e parlamentare”, che “dedicò la sua vita politica ad una instancabile battaglia contro ogni forma di mala politica e di illegalità; che è stato da esempio per una intera generazione di giovani (molti dei quali che senza la sua guida sarebbero caduti nell’illegalità a causa del terrorismo delle frange extraparlamentari)”.


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